Favismo: ricerca Telethon trova …

Un sorprendente link gene…

Te' verde: sempre più numerosi g…

[caption id="attachment_3…

Piastrine sintetiche per fermare…

Piatrine sintetiche in gr…

Sapone contaminato aumenta caric…

Se si usa un sapone cont…

Sclerosi laterale Amiotrofica: v…

[caption id="attachment_3…

Cancro al cervello nei bambini: …

Ricercatori dell'Accademi…

Linfoma a basso grado di maligni…

"Nuovi farmaci nel tratta…

Marijuana: potrebbe essere la mo…

E' una molecola che si ch…

[ADUC]Cellule staminali contro l…

Ha la pelle rosa, grinzos…

Da domani a sabato 29, Verona os…

27 -29 novembre 2014 Ver…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Ansia e sedentarietà: due stati della mente che dipendono come causa ed effetto

La sedentarietà non fa solo ingrassare. Questa nemica della salute potrebbe infatti avere effetti negativi anche a livello psicologico, aumentando il rischio di sviluppare forme di ansia.

A suggerirlo sono i risultati di diversi studi rianalizzati da un gruppo di ricercatori del Centre for Physical Activity and Nutrition Research della Deakin University, in Australia. I risultati ottenuti, pubblicati sulla rivista BMC Public Health, sembrano lasciare spazio a pochi dubbi: spendere molto tempo impegnati in attività sedentarie come guardare la televisione, lavorare al computer o giocare ai videogiochi è una cattiva abitudine associata all’aumento del rischio di ansia.brain-anxiety-study1

“Nella nostra società moderna stiamo osservando un aumento dei sintomi dell’ansia che sembra seguire parallelamente l’aumento dei comportamenti sedentari – spiega Megan Teychenne, primo nome dello studio – Per questo ci siamo interessati a studiare se questi due fattori fossero realmente collegati”.

I risultati di questa nuova analisi, basata sui risultati di 9 diverse ricerche sul tema, suggeriscono che valga la pena di studiare più approfonditamente il legame che li unisce.

“E’ importante comprendere i fattori comportamentali che potrebbero essere associati all’ansia –sottolineaTeychenne – per essere in grado di sviluppare strategie per prevenire e gestire questo disturbo che siano basate su prove concrete. La nostra ricerca – conclude l’autrice – ha dimostrato che esistono prove che suggeriscono un’associazione positiva tra il tempo passato stando seduti e i sintomi dell’ansia”.

E’ la stessa Teychenne, però, ad avvertire: bisogna ancora capire se è la sedentarietà ad aumentare l’ansia o se è quest’ultima a spingere a comportamenti sedentari.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!