Salvo Franchina

La mappa del genoma umano e i suoi dieci anni di storia

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genome 300x204 La mappa del genoma umano e i suoi dieci anni di storia

I cromosomi

MILANO - Prevenire e curare le attraverso le conoscenze della e andare alla ricerca dei difettosi con economici e personalizzati. È con queste prospettive che si festeggiano i 10 anni della mappatura completa del grazie al Progetto . Certo, c’è ancora tantissimo lavoro da fare: la rivelazione del è stato infatti un grande traguardo, ma soprattutto il punto di partenza per una lunghissima esplorazione all’interno di un’immensa miniera di dati. Nonostante i molti progressi avvenuti da allora, «la rivoluzione è appena cominciata», dichiara Craig Venter, che fu a capo della prima azienda a finire la mappa, sul numero speciale della rivista Nature. «Nei prossimi cinque o dieci anni, con l’arrivo di macchine per sequenze rapide, a basso costo e di computer sufficientemente potenti per analizzare le sequenze di – gli fa eco Francis Collins del National Institutes of Health di Bethesda, responsabile del consorzio internazionale Progetto -, il cambierà il modo di curare i malati».

DOVE SIAMO ARRIVATI? - Scoprire nuove cure è solo una parte del lavoro che aspetta i genetisti per i prossimi 10-20 anni. La vera scommessa è, infatti, capire come i in alcuni casi mutano (dando luogo a alterazioni che portano a sviluppare come i tumori) o controllano fenomeni complessi come la memoria umana. «Dieci anni fa la capacità di decifrare il è stata un trionfo, che continua ad avere importanza fondamentale e che finora ha portato molte informazioni» commenta il genetista Edoardo Boncinelli, dell’università Vita e Salute di Milano. La mappatura del ad oggi è stata utile essenzialmente a migliorare la conoscenza dei tumori e a studiare aspetti del che, senza questo strumento, sarebbe stato impossibile capire. Per esempio, una delle scoperte più fruttuose è stata quella dei , frammenti di materiale che controllano alcune fasi-chiave dello sviluppo delle tumorali. E si iniziano a conoscere, dei circa 23mila che compongono il , quali sono coinvolti nelle diverse (fra gli altri, e per i tumori del seno e dell’ovaio, Ras per il tumori di pancreas e colon, per la acuta, Bcr-abl per la mieloide cronica, recettore Egfr per il polmone): in questi casi, in pratica, del appositamente studiati dai ricercatori permettono di capire se una persona ha più probabilità di sviluppare un tumore. E sono ormai molti i centri italiani capaci di fornire consulenze specializzate per verificare se un individuo è o meno portatore di mutazioni che aumentano le probabilità di ammalarsi.


I PROGRESSI - Negli anni successivi all’annuncio della stesura della prima bozza di i lavori sono andati avanti e la sequenza, che fino ad allora era solo una lunghissima serie di lettere non ordinate e quindi difficili da leggere, è diventata sempre più una vera e propria mappa con i suddivisi cromosoma per cromosoma. Intanto, da un lato, informatici e ingegneri hanno continuato a lavorare senza tregua per migliorare le prestazioni dei macchinari per il sequenziamento e per l’elaborazione dei dati ottenuti. Dall’altro ricercatori e clinici hanno iniziato a pensare a una mappatura dei coinvolti nelle principali , punto di partenza per la messa a punto di diagnostici e preventivi.

L’ATLANTE DEL - Nel febbraio 2006, poi, è stato lanciato – con l’obiettivo di tracciare un censimento dei coinvolti in tutti i tumori conosciuti – il Cancer genome atlas e secondo gli addetti ai lavori siamo arrivati a circa a metà strada del progetto. Grazie ai molti studi condotti in questi anni ora si sa che tutte le cancerose hanno un elemento comune: un danno nel loro patrimonio . In pratica gli scienziati stanno cercando d’individuare i -chiave responsabili dell’, ovvero dei processi che – a livello – portano alla formazione di una neoplasia attraverso lo studio sistematico delle alterazioni che riguardano ampie porzioni del (migliaia-milioni di basi del codice ) in un numero molto grande di casi. L’idea, insomma, è quella di creare una banca dati delle mutazioni genetiche coinvolte nello sviluppo di ogni forma di neoplasia, per facilitare lo studio di nuovi farmaci e di terapie sempre più precise ed efficaci. L’obiettivo finale, però, è quello di poter individuare per ogni paziente i difetti che hanno portato alla sua patologia, per dargli cure su misura. O poter misurare il rischio individuale di , per poter giocare d’anticipo contro l’ereditarietà e con la prevenzione “ad personam”.


DOVE VA LA RICERCA - Il dato di fatto che la dice lunga sul lavoro da fare è che «nei dieci anni appena trascorsi si è riusciti a studiare circa il 30 per cento del , ma non sappiamo comprendere il restante 70 per cento», rileva Boncinelli. Un serio aiuto potrà venire dai programmi di analisi sempre più efficienti e complessi messi a punto dagli esperti di bioinformatica, capaci di analizzare rapidamente le sequenze di . «Tutti sono sicuri – prosegue il genetista – che sarà un’esplosione rivoluzionaria, ma al momento è solo una promessa. Siamo nella situazione di chi commenta un testo antico di cui non si conosce la lingua». Sono almeno due, secondo Boncinelli, le grandi scommesse sul . La prima consiste nel capire come viene regolata l’attività dei perché da questa dipende tutto (dai tumori alle cardiocircolatorie, all’Alzheimer). La seconda, ancora più difficile, è scoprire come i regolano la memoria.

I COSTI, UN PROBLEMA IN PIU’ DA RISOLVERE – Ovviamente le ricerche, il lavoro di laboratorio su materiali così particolari e le apparecchiature tecnologiche necessarie per proseguire nell’analisi necessitano di notevoli investimenti. Di recente, spiega Venter, «le aziende Illumina di San Diego e Life Technologies a Carlsbad hanno annunciato lo sviluppo di due macchine che possono generare rispettivamente 25 miliardi di paia di basi di al giorno e 100 miliardi di paia di basi al giorno. Life Technologies ha annunciato anche una versione futura che produrrà 300 miliardi di paia di basi al giorno. Entrambe dichiarano di poter sequenziare un intero in un giorno per meno di seimila dollari. La Complete Genomics a Mountain View, invece, per cinque-ottomila». Ma i costi vanno abbassati ulteriormente e servono computer in grado di elaborare rapidamente questa vasta mole di dati. Solo così, concordano gli esperti, si potrà veramente parlare di medicina personalizzata, si potrà utilizzare l’informazione genetica per curare i pazienti e prevenire .

ONLINE LA PRIMA CINETECA MOLECOLARE - Una “cineteca” molecolare, ovvero la prima collezione di riprese video di miliardi di umane con alterazioni genetiche, ha permesso di individuare ben 600 che controllano uno dei processi fondamentali della vita: il processo di divisione con cui le si moltiplicano. La raccolta di video, descritta su Nature nello stesso numero nel quale celebra i dieci anni dal sequenziamento del menoma , è il risultato del lavoro condotto nel Laboratorio Europeo di Biologia Molecolare (Embl) che ha sede in Germania, ad Heidelberg. Per osservare il comportamento delle con un spento, i ricercatori le hanno rese fluorescenti e filmate. Sono stati raccolti in questo modo circa 200mila video che hanno permesso di identificare chiave di funzioni vitali delle e che sono ora a disposizione della comunità scientifica internazionale. I ricercatori interessati possono collegarsi al sito Internet dove sono accessibili i video e scaricarli gratuitamente: è sufficiente digitare il nome del che si vuole studiare e vedere che cosa succede nella cellula quando viene “spento”, tutto in un click e in tempi rapidissimi.

Corriere.it



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