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L’ICTUS È UNA MALATTIA CURABILE Impara con ALT a riconoscere l’ictus, subito

Milano, 26 ottobre 2016 – ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alla malattie cardiovascolari – Onlus partecipa alla giornata mondiale per la prevenzione dell’ictus cerebrale e per favorire l’accesso alle migliori cure per i pazienti a rischio.

ALT è partner in Italia diWorld Stroke Organization (WSO) per l’impegno concreto e attivo rivolto alla popolazione e al legislatore per sollecitare urgenti provvedimenti specifici per prevenire il disastro causato dall’ictus cerebrale e garantire a ogni malato le cure migliori.

L’ictus cerebrale, che gli anglosassoni chiamano stroke, è una delle malattie conosciute con il termine cardiovascolari, che costituiscono la prima causa di morte in tutto il mondo. Ogni due secondi una persona viene colpita dall’ictus e purtroppo non tutti ricevono l’assistenza e le cure migliori.logo-alt-onlus

Ma l’ictus può essere sospettato, diagnosticato, curato e prevenuto: è questo il messaggio che la giornata mondiale  dell’ictus vuole diffondere  in tutto il mondo per il prossimo 29 ottobre.

La vicepresidente di ALT – dottoressa Paola Santalucia ha dichiarato che “L’ictus va riconosciuto tempestivamente appena compaiono i sintomi e va curato in modo appropriato, senza perdere tempo: è un ‘emergenza medica, e i pazienti dovrebbero essere ricoverati e curati in unità opportunamente attrezzate chiamate Stroke Unit, nelle quali l’alta competenza dei medici e degli infermieri e la struttura organizzativa  consentano di fare il massimo per salvare il paziente e ridurre le probabilità di invalidità gravi residue”.

Ogni anno nel mondo 17 milioni di persone sono colpite da ictus e 6 milioni muoiono.  Abbiamo oggi nel mondo oltre 26 milioni di persone che sono sopravvissute a in ictus,  molte con gravi disabilità  e conseguenze devastanti per la loro vita e quella delle loro famiglie.  Una persona su 6 è candidata ad avere un ictus nel corso della propria vita, sono numeri  spaventosi. Ma possono essere modificati e ridotti.

Le cure appropriate e tempestive possono ridurre fortemente la probabilità di queste tragedie e salvare vite – ha dichiarato il presidente della World Stroke Organization, professor Stephen Davis. Noi vogliamo richiamare l’attenzione dei Governi di ogni singolo Paese affinché prendano provvedimenti immediati mirati ad accendere i riflettori su questo disastro annunciato, per salvare vite e garantire diagnosi e le cure migliori a tutti”.

ALT lancia un messaggio condiviso a livello mondiale:  impara a riconoscere l’ictus, subito!

[if !supportLists] 1.      [endif] Rapidità: riconoscere subito i sintomi fa la differenza: paralisi del viso, paralisi di  un braccio o di una gamba, difficoltà nell’articolare le parole, non perdere tempo nel chiamare l’ambulanza

[if !supportLists] 2.      [endif] Ricovero:  in una Stroke Unit migliora le possibilità di salvare la vita e ridurre la disabilità del 14%  e questo deve essere garantito a tutti i pazienti.  

[if !supportLists] 3.      [endif] Farmaciappropriati: la trombolisi se necessaria e  in pazienti selezionati migliora l’esito del 30%

[if !supportLists] 4.      [endif] Trombectomia endovascolare: può ridurre di oltre il 50% la disabilità, in pazienti selezionati in centri attrezzati.

[if !supportLists] 5.      [endif] Riabilitazione: è un momento fondamentale per il recupero del paziente. 

[if !supportLists] 6.      [endif] Prevenzione: primaria, nei sani, e secondaria, in coloro che hanno già avuto un ictus in precedenza, non solo con i farmaci ma anche con cambiamenti nello stile di vita indispensabili per ridurre il rischio di ictus.

La giornata mondiale dell’ictus cerebrale ha l’obiettivo di coinvolgere – ha dichiarato il professor Werner Hacke, presidente eletto di WSOla popolazione mondiale, che dovrebbe chiedere a gran voce attenzione a questo tema, unita e compatta, a vantaggio di tutti”. “Insieme  possiamo fare la differenza e aiutare persone di tutto il mondo ad evitare l’ictus cerebrale e ad essere curate in modo appropriato e con urgenza se l’ictus colpisce” – ha aggiunto il professor Davis.

Per saperne di più  www.worldstrokecampaign.org

WSO: World Stroke Organization  www.world-stroke.org fa parte di WHO- World Health Organization, conosciuta in Italia con il nome di OMS – Organizzazione Mondiale per la Salute. È la più potente organizzazione mondiale non profit dedicata alla lotta contro l’ictus, fondata nel 2006  con la mission di ridurre l’impatto globale dell’ictus attraverso campagne di prevenzione e di diffusione delle conoscenze sulla diagnosi e la terapia dell’ictus.

In collaborazione con organizzazioni nazionali come ALT in Italia WSO intende esprimere con una sola voce l’urgenza di agire per prevenire il disastro causato dall’ictus cerebrale nel mondo.

CONTATTI – Ufficio stampa ALT

Isabella Melchionda Tel. +39 02 58 32 50 28 [email protected]

Claudia Rota Tel. 348.5100463 [email protected]

 

ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus è un’Associazione libera, indipendente e senza fini di lucro. Dal 1987 è impegnata a livello nazionale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari da Trombosi – Infarto cardiaco, Ictus cerebrale, Embolia Polmonare, Trombosi arteriosa e venosa -, nel sostegno finanziario alla ricerca scientifica interdisciplinare e nella specializzazione di giovani medici e infermieri. Realizza campagne educative mirate a combattere i principali fattori di rischio e a creare consapevolezza sui sintomi precoci delle malattie che la Trombosi determina. Dal 1995 rappresenta l’Italia in EHN, network europeo di 30 associazioni e fondazioni dedicate alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Per informazioni:www.trombosi.org

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