Telaprevir conferma la sua effic…

I risultati, presentati i…

Dolore Episodico Intenso, una re…

Dolore Episodico Intenso,…

Farmaci per l'ipertensione riduc…

[caption id="attachme…

ESPERIENZA CLINICA DEL POLICLINI…

Un’esperienza clinica con…

GE HEALTHCARE PRESENTA LE NUOVE …

La divisione medicale di …

Diabete di tipo 2: Janssen ha pr…

Beerse (Belgio), 14 Marzo…

Sclerosi Multipla: fornire chiar…

''Ben venga l'avvio di un…

Malattie genetiche: identificata…

Potrebbe essere il be…

Glucosamina per la longevità

Una sostanza estratta dal…

Health Technology Assessment: un…

Roma, 9 maggio – La sed…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Dalla membrana amniotica si puo’ ricavare materiale per riparare le cornee danneggiate dei bambini

Sezione membrana amniotica

Sezione membrana amniotica

(ANSA) – MILANO, 11 GIU – Dallo strato piu’ interno della placenta umana, chiamato membrana amniotica, si puo’ ricavare materiale utile per riparare le cornee dei bambini danneggiate da traumi o infiammazioni. E’ una delle novita’ che gli esperti stanno discutendo al convegno nazionale della Societa’ di oftalmologia pediatrica (Siop), che si e’ aperto oggi a Milano. La membrana amniotica, spiegano infatti i ricercatori, fornisce elementi nutritivi che migliorano il decorso dei processi infiammatori che possono colpire la cornea. Tra gli altri temi su cui si concentrera’ il convegno ci sono le malattie oculari legate a disfunzioni del metabolismo, cosi’ come le nuove tecniche di diagnosi precoce e di riabilitazione visiva. ”Queste patologie – spiega Elena Piozzi, direttore dell’oculistica pediatrica all’ospedale Niguarda di Milano – sono piu’ frequenti nell’adulto, ma nel bambino sono molto piu’ gravi, perche’ qualsiasi tipo di intervento in eta’ infantile va supportato da un’adeguata attivita’ di rieducazione visiva, con tempi di recupero piu’ lunghi e maggiori costi sociali. Inoltre la vista e’ il primo canale di apprendimento, quindi piu’ sono gravi e precoci questi disturbi tanto maggiore e’ la probabilita’ di avere un ritardo psicomotorio”.


Negli ultimi anni, spiegano dal Niguarda, l’approccio alla cura degli occhi del bambino si e’ spostato verso visite ed esami gia’ dai primi sintomi, anche in eta’ neonatale, e verso l’utilizzo delle stesse metodiche di cura impiegate con successo per gli adulti. Tutto questo richiede un approccio multidisciplinare al problema, che il convegno affronta ospitando sia i maggiori esperti italiani di oculistica pediatrica, sia tutti gli specialisti coinvolti nel delicato iter diagnostico-terapeutico delle malattie del bambino.

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x