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L’Istituto europeo di oncologia (Milano) valuta chirurgo robot anticancro.

Robot chirurgo

Robot chirurgo

Braccia d’acciaio, cuore e cervello umani, quelli del chirurgo che lo comanda e che “non potra’ mai essere sostituito”. L’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano punta sul robot ‘col camice verde’, che in futuro potra’ rivoluzionare fino a oltre l’80% degli interventi e i cui segreti verranno insegnati a chirurghi, anestesisti e infermieri grazie alla Scuola di chirurgia robotica targata Ieo. I corsi, “i primi in Italia multispecialistici in oncologia”, assicura Umberto Veronesi, direttore scientifico dell’Irccs lombardo, partiranno a settembre.

La scuola, lanciata oggi in occasione dell’Ieo Day 2009, avra’ sede nell’istituto di via Ripamonti, con un laboratorio esterno di simulazione. Le lezioni dureranno da 2-3 giorni a un mese, fino a un anno, con docenti dell’Ieo o ‘prestati’ dai centri di chirurgia robotica piu’ avanzati in tutta Europa e negli Stati Uniti. Direttore Bernardo Rocco, della Divisione di urologia dell’Ieo, e partner dell’Irccs nell’iniziativa Vipul Patel del Global Robotics Institute di Celebration (Florida): il pioniere assoluto del settore, con alle spalle 3 mila interventi ‘robotizzati’ e risultati da record. “La collaborazione con l’Ieo non sara’ a senso unico – dice l’esperto oggi in istituto – Anche noi impareremo dai questi fantastici colleghi italiani, convinti che nei prossimi anni l’Ieo ricoprira’ un ruolo di leadership nel settore a livello sia nazionale sia globale”.


Dal novembre 2006, quando e’ stato acquistato il primo robot ‘da Vinci’, all’Ieo sono stati eseguiti quasi mille interventi hi-tech (circa 50 al mese), anche grazie al recente acquisto di un secondo robot. Urologia, ginecologia, chirurgia addomino-pelvica, toracica e cervico-facciale saranno i principali campi di applicazione, spiegano Rocco e Ottavio De Cobelli, direttore della Divisione urologica Ieo. Interventi offerti in regime di Ssn, perche’ a compensare i costi elevati ci sono i vantaggi per il paziente: mini-invasivita’, ricoveri e convalescenza ridotti al minimo, piu’ operazioni, meno attese.

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