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Come l’apparato del Golgi viene riprodotto da un chip

Una ricerca congiunta del Rensselaer Polytechnic Institute di New York e dell’Università della North Carolina a Chapel hill ha consentito di assemblare in primo prototipo funzionante di apparato del Golgi artificiale.


Tale organulo, scoperto dallo scienziato italiano Camillo Golgi nel 1898, è deputato, all’interno delle cellule eucariote, all’elaborazione di ormoni, enzimi e altre sostanze che consentono il normale funzionamento dell’organismo.

Il dispositivo, realizzato su un chip, potrebbe portare a un metodo più sicuro per produrre eparina, una sostanza largamente utilizzata come anticoagulante.

Nello studio, ora pubblicato sulla rivista “Journal of the American Chemical Society”, Robert Linhardt e colleghi sottolineano come l’apparato di Golgi rappresenti tuttora un organulo la cui funzione è scarsamente compresa, anche se è ben noto che esso riveste un ruolo chiave nella secrezione di eparina, oltre alla preparazione delle macromolecole, come proteine e lipidi che, dopo la sintesi, devono raggiungere varie destinazioni.

Così i ricercatori hanno sviluppato su un chip un dispositivo che riproduce l’apparato del Golgi naturale: nei test di laboratorio, esso ha dimostrato di poter produrre eparina in modo veloce ed efficiente, in una sorta di linea di produzione in cui viene utilizzata una combinazione di enzimi, zuccheri e altre materie prime.

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