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KLOTHO permette di regolare ipertensione e danni renali

Il gene anti-eta’ potrebbe svolgere un ruolo chiave nella regolazione della pressione sanguigna. A scoprirlo e’ stato un gruppo di ricercatori del Health Sciences Centre della University of Oklahoma in uno studio pubblicato sulla rivista Hypertension: Journal of the American Heart Association. Studi precedenti hanno dimostrato che la pressione alta e’ un fattore di rischio per ictus, infarti, scompenso cardiaco, aneurisma arteriosa ed e’ la principale causa di insufficienza renale cronica.

Ma ora i ricercatori hanno scoperto che il gene anti-invecchiamento, chiamato ‘klotho’, puo’ essere manipolato per regolare l’ipertensione e invertire i danni renali. Gli scienziati hanno infatti dimostrato che, aumentando l’espressione del gene nei modelli da laboratorio, non solo si puo’ fermare l’aumento della pressione sanguigna, ma si possono ridurre e invertire i danni ai reni. “Un’unica iniezione del gene ‘klotho’ – hanno spiegato i ricercatori – puo’ ridurre l’ipertensione per almeno 12 settimane e forse anche di piu'”. “‘Klotho’ – hanno aggiunto – e’ disponibile anche come proteina e, in teoria, si potrebbe ingerire come una polvere come facciamo spesso con le bevande proteiche”. I ricercatori hanno inoltre scoperto che con il passare dell’eta’ il livello di ‘klotho’ diminuisce, mentre la prevalenza dell’ipertensione aumenta. Durante lo studio, i ricercatori hanno utilizzato una sola iniezione del gene ‘klotho’ in modelli di ricerca per l’ipertensione e sono stati in grado di ridurre signifificativamente la pressione del sangue a partire dalla seconda settimana. La pressione e’ poi continuata a diminuire costantemente per 12 settimane.

AGI Salute

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