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Malattia da reflusso gastro esofageo non erosiva: come combatterla

Le cause, i meccanismi e le terapie più appropriate per la malattia da reflusso gastroesofageo non erosiva, NERD, sono state presentate nel corso del 3° NEP Meeting, incontro che fa parte di un progetto di più ampio respiro, il NERD Network.

Diagramma reflusso acido

Diagramma reflusso acido


Avviato circa un anno fa, il progetto ha già centrato con successo i tre principali obiettivi prefissati: creare un gruppo selezionato di specialisti interessati ad acquisire maggiori conoscenze sulla NERD, delineare un sistema fisico e virtuale di scambio di informazioni tra i soggetti aderenti al network e fare formazione sulle tematiche attinenti a questa comune patologia.

“La Malattia da Reflusso Gastroesofageo” commenta il prof. Renzo Cestari dell’Università di Brescia, “sia nella forma erosiva che non erosiva, può essere rappresentata come un iceberg. Alla base abbiamo la maggior parte dei soggetti che lamentano sintomi, spesso di lieve intensità e frequenza, che, con il cambiamento dello stile di vita e l’assunzione di farmaci antiacidi, ritornano alle normali funzioni quotidiane. Verso l’apice troviamo invece coloro che presentano sintomi invalidanti con compromissione delle attività quotidiane e del ritmo sonno-veglia. Essi necessitano di valutazioni specialistiche, terapia medica appropriata e combinata. A quest’ultima categoria appartengono coloro che mostrano un minor rendimento al lavoro, aumentando così il costo sociale complessivo della malattia, valutato non solo in termini di spesa farmacologia, ma anche in giorni di lavoro persi e di minor produttività.”
Per quanto riguarda il NERD Network, “a distanza di un anno,” commenta il prof. Michele Cicala dell’Università Campus Bio Medico di Roma, tra le strutture di eccellenza per la gestione di questa patologia per diagnosi e complicanze, “grazie all’impegno e all’affiatamento del gruppo di specialisti coinvolti nella condivisione e nello sviluppo delle recenti conoscenze sulla NERD, abbiamo raggiunto i primi importanti traguardi di questo lavoro di equipe. A mio avviso – prosegue il prof. Cicala – tra i risultati più rilevanti, per l’auspicato effetto di diffusione agli specialisti, ai medici di medicina generale e quindi ai pazienti, c’è la creazione di un sistema fisico e virtuale per lo scambio di informazioni tra esperti, specialisti e medici interessati, già condiviso da molti. Il sito è www.nerd-network.net e tramite la stessa piattaforma elettronica è disponibile, da circa un mese, il nostro progetto formativo a distanza -FAD-, per i medici di Medicina Generale. Si tratta di un valido corso di aggiornamento (che attribuisce crediti formativi per l’educazione continua in medicina) davvero utile per una malattia così diffusa che spesso coinvolge, oltre all’apparato gastroenterologico, anche quello respiratorio e otorinolaringoiatrico. Non meno importante è la progressiva identificazione dei fabbisogni formativi in questo ambito sul territorio nazionale, reso possibile grazie allo scambio di informazioni all’interno del network.”

Nel 3° NEP Meeting sono stati discussi alcuni dei punti più controversi, che potrebbero comportare incertezze nella diagnosi e nella gestione clinica dei pazienti. Sulla base dell’attuale livello di evidenza riportato dalla letteratura scientifica si stabilirà un consenso tra gli esperti, sotto forma di 12 punti cruciali, che comporranno un documento guida condiviso per la comprensione e gestione della patologia.
“Gli argomenti trattati” commenta il prof. Cicala, “riguardano principalmente le somiglianze e le peculiarità tra la malattia da reflusso gastroesofaeo erosiva e quella non erosiva, l’associazione con altre patologie emergenti come l’obesità e la gestione terapeutica della forma non erosiva, che non deve sottovalutare l’ipersensibilità dell’esofago, spesso alla base delle ricorrenti ricadute e dell’effetto negativo sulla qualità della vita dei pazienti sia sul piano fisico e socio-psicologico”.
“Lo sforzo medico è infatti duplice”, aggiunge il prof. Cestari, “cercare di ridurre sia il fenomeno del reflusso che la lesività del materiale refluente nei confronti della mucosa esofagea. Durante l’incontro si analizzeranno, quindi, anche elementi quali la frequenza della malattia e l’approccio terapeutico, sia in termini di costi che di efficacia”.
Infatti, i pazienti NERD mostrano una correlazione diretta fra il grado di esposizione all’acido e la risposta alla terapia con gli inibitori di pompa protonica (IPP). E’ quindi importante un efficace controllo dell’acidità gastrica . Esomeprazolo, per la sua capacità di mantenere a lungo il pH intragastrico al di sopra del valore di 4 per un tempo maggiore in confronto agli altri IPP , è tra i più efficaci degli IPP, in quanto un suo uso appropriato tende ad un miglioramento dell’efficacia terapeutica con un’ipotizzabile riduzione dei costi sanitari.


In chiusura di evento, è stato annunciato un prossimo incontro dedicato alla gestione clinica dei casi più difficili, ossia dei pazienti che non rispondono in maniera soddisfacente alla idonea terapia medica con gli IPP, al quale prenderanno parte esperti internazionali

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