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In GB evitata amputazione di arti inferiori ricorrendo a staminali del midollo

Medicina rigenerativa? Genetica? Stamo decisamente trovando le soluzioni esattamente li’ dove si creano i problemi. Soprattutto quando si parla delle potenti (in tutti i sensi pero’) staminali. Questa è cronaca (ADUC).
Rischiava di perdere la gamba, e invece tra 18 mesi dovrebbe tornare a camminare. E, se tutto dovesse filare liscio, un giorno potrebbe tornare anche ad arrampicarsi sulla roccia, la passione che e’ valsa a Andrew Kent il brutto incidente che l’ha portato a un passo dall’amputazione dell’arto.

A salvarlo, dopo ben 3 interventi chirurgici andati a vuoto, una tecnica pionieristica testata per la prima volta in Gran Bretagna. In barba a placche e viti alla Frankenstein, a saldargli le ossa un gel ripara-fratture e iniezioni a base di cellule staminali.
Kent era stato investito da un grosso masso mentre scalava con il figlio una montagna nelle regione dei Laghi, nel Galles.

Cinque diverse fratture in punti differenti della gamba destra l’avevano portato per ben tre volte in sala operatoria. Un’infezione aveva compromesso ulteriormente le sue precarie condizioni, facendo temere ai camici bianchi che l’avevano in cura l’amputazione dell’arto. Gli ortopedici dello Spire Alexandra Hospital di Chatham, dove l’uomo era stato trasferito in seguito all’aggravarsi del suo stato di salute, hanno invece deciso di testare, per la prima volta in Gb, una nuova tecnica messa a punto dal collega sudcoreano Seok Jung Kim.
Si tratta di una terapia basata su cellule staminali prelevate dal midollo osseo del paziente e poi miscelate a un gel a base di collagene inserito nei diversi punti di frattura. “Sono sicuro -afferma fiducioso Kent sulla pagine del britannico Daily Mail- che la gamba tornera’ come nuova e io potro’ un giorno scalare la roccia.

Le cose procedono bene, mentre ricevere la notizia di una possibile amputazione mi aveva letteralmente devastato. E’ orrendo pensare di aver perso l’uso delle proprie gambe”.

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