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Obesità infantile: un gene mancante nel cromosoma 16 tra le cause genetiche

Un ‘buco’ nel Dna puo’ scatenare forme gravi di obesita’ nei bimbi. A dimostrare per la prima volta un legame fra genetica e sovrappeso patologico e’ uno studio britannico pubblicato su ‘Nature’, coordinato da Sadaf Farooqi dell’universita’ di Cambridge e da Matt Hurles del Wellcome Trust Sanger Institute.

al centro della diapositiva, il cromosoma 16 (fluorescenza rossa)

al centro della diapositiva, il cromosoma 16 (fluorescenza rossa)

Gli scienziati hanno analizzato il genoma di 300 bambini con obesita’ grave, confrontandolo con quello di 7 mila controlli sani e osservando che la perdita di una porzione ‘chiave’ di Dna puo’ provocare nei bimbi un impulso irresistibile verso il cibo. Con grande facilita’ ad accumulare chili di troppo. “Abbiamo visto che una parte del cromosoma 16 puo’ risultare ‘cancellata’ in alcune famiglie – spiega Farooqi – e le persone con questo tipo di mutazione sviluppano obesita’ grave in eta’ giovanile”.

In particolare, lo studio rivela che “uno specifico gene sul cromosoma 16, chiamato SH2B1, gioca un ruolo fondamentale nel regolare la fame, il peso e i livelli di zucchero nel sangue”. Si tratta della “prima evidenza di una mutazione genetica collegata a un problema metabolico come l’obesita'”, precisa Hurles. Secondo i ricercatori la scoperta puo’ avere anche implicazioni diagnostiche, contro un problema sempre piu’ epidemico tra i ‘figli’ delle societa’ occidentali.

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