Tumori, uno studio risale fino a…

Potrebbe essere una 'pi…

Il bacillo della lebbra potrebbe…

Il meccanismo biologico e…

Saranno piccoli robot-spia a nav…

[caption id="attachment_8…

Biotecnologie ed Innovazione in …

Incontro a Milano tra esp…

Ustekinumab: nuovi risultati di …

I benefici di ustekinumab…

Una risata fa buon sangue, ma ma…

Il riso fa buon sangue, m…

Le "finte piastrine" in grado di…

Aggregati biodegradabili,…

Autismo: ideata una scala per ri…

Una scala per monitorare …

Gardasil® 9, il nuovo vaccino an…

Il Comitato Europeo per i…

Nuovi studi per maggiori approcc…

[caption id="attachment_8…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

[video] I funghi: rebus biologico per i ricercatori

L’altra faccia dei funghi. Non solo causa del 70% della malattie patogene per l’uomo, ma anche un rebus biologico che tiene in scacco gli scienziati. Che adesso sembrano aver risolto almeno in parte uno dei misteri sul loro sviluppo. Tutto grazie ad un microscopio hi-tech che ne ha ripreso e fotografato la crescita ogni 30 secondi per sei ore.

I ricercatori, il cui studio (insieme ai filmati) è stato pubblicato su Molecular Biology puntano a comprendere come neutralizzare i meccanismi utilizzati per nutrirsi dalle specie patogene, quelle che provocano micosi negli uomini e nelle piante


. E per far questo i ricercatori guidati da Brian Shaw del Texas AgriLife Research hanno analizzato ogni scatto. Il filmato di un Aspergillus nidulans mostra uno degli organelli fondamentali, l’ife o micelio, che si allunga internamente ed esternamente per creare dei canali di passaggio simili a dei dirigibili, adoperati per trasportare il nutrimento all’interno delle cellule.

Sul sito della rivista (http://www3.interscience.wiley.com/journal/119409055/suppinfo) è possibile scaricare i video della scoperta. “Per 50 anni si credeva che l’ife crescesse soltanto verso l’esterno”, dice Shaw spiegando il processo definito esoticosi. “C’è invece una regione della cellula – continua – che dirige il materiale verso l’interno”, secondo lo schema dell’endocitosi.

Se in futuro, commentano i ricercatori, si riuscisse a controllare questo duplice meccanismo si potrebbero trovare modi più efficaci per guarire del tutto le malattie dermatologiche legate al parassita. (ASCA)

0 0 votes
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x