Sale: 9 italiani su 10 esagerano…

Un cucchiaino da te' in m…

Tumori al colon e farmaci biolog…

[caption id="attachment…

Carcinoma: descritti nuovi geni …

Un gruppo di scienziati d…

Natale: il decalogo SIPPS “siste…

La Società Italiana di Pe…

Perché il corpo femminile ha un …

Il feto e la placenta so…

Clonazione: processo virtualment…

Un gruppo di ricercat…

Tumori: il consumo di carne ross…

Il pericolo di ammalarsi …

Presso il Policlinico Ponte San …

Trattamento “high tech” p…

Agosto è il mese delle malattie …

Tubercolosi, West Nil…

Steroidi anabolizzanti: l'abuso …

L'utilizzo del dopante no…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Battito di ciglia: muscoli artificiali per chi ne ha perso la capacita’

Un gruppo di chirurghi dell’UC Davis Medical Center ha dimostrato che i muscoli artificiali possono restituire la capacità di battere le ciglia ai pazienti con paralisi facciale, aprendo la strada a sviluppi terapeutici di cui potrebbero beneficiare migliaia di persone.


Nel loro studio, Travis Tollefson e colleghi stavano cercando di sviluppare un protocollo e un progetto di dispositivo per l’impianto nell’essere umano di un muscolo artificiale a polimero elettroattivo (electroactive polymer artificial muscle, EPAM) in grado di produrre un battito palpebrale ripetuto in grado di proteggere l’occhio e migliorare l’aspetto del viso.

Il battito delle palpebre è un movimento essenziale per mantenere la salute dell’occhio: consente infatti di mantenere l’occhio pulito e di umidificare la cornea. In mancanza di tale lubrificazione, l’occhio è a rischio di sviluppare ulcere cornali che infine possono determinare cecità.


Dal punto di vista fisiologico, il battito è involontario ed è controllato dal nervo cranico. Nella maggior parte dei pazienti in cui tale nervo è danneggiato a causa di un incidente o per i postumi di un ictus o della rimozione di un tumore facciale, non sono disponibili altri nervi da reindirizzare verso il movimento palpebrale.

Altri pazienti ancora sono affetti dalla sindrome di Moebius, caratterizzata da uno sviluppo incompleto dei nervi facciali che non permette loro di battere le palpebre né di sorridere.

Nella sperimentazione su cadavere, come riferito sulla rivista Archives of Facial Plastic Surgery, i chirurghi hanno inserito intorno all’occhio un’imbragatura costituita da tessuto muscolare su una struttura di materiale artificiale biocompatibile, fissandola con minuscole viti in titanio all’ossatura intorno all’occhio. L’imbragatura è stata poi collegata a un muscolo artificiale alimentato da una minuscola batteria.

I ricercatori hanno poi riscontrato come la forza per muovere l’imbragatura fosse alla portata del muscolo artificiale, una capacità, questa, che potrebbe consentire la realizzazione di un battito di palpebra artificiale simmetrico e realistico anche nell’essere umano vivo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Archivi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: