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Dal CNR: il gene chiave per lo sviluppo della memoria

Roma, 21 gen – Per la prima volta e’ stata identificata da un gruppo di ricercatori italiani la funzione essenziale del gene PC3/Tis21, conosciuto anche come BTG2, nello sviluppo neuronale e nel processo di formazione delle memorie. Lo studio, pubblicato sulla rivista internazionale Plos One, e’ stato realizzato da una équipe di ricercatori del Cnr, dell’Universita’ Lumsa di Roma e della Fondazione Irccs – Santa Lucia di Roma.
Nel cervello ha luogo per tutta la vita la formazione di nuovi neuroni secondo un processo denominato neurogenesi, indispensabile per la formazione della memoria nell’ippocampo, come hanno dimostrato recenti ricerche.
Questi studi non sono tuttavia riusciti a chiarire le modalita’ con le quali i nuovi neuroni vengono integrati nei circuiti mnemonici esistenti, cosi’ come ancora non e’ chiaro il loro contributo alla formazione delle memorie.
Soprattutto, non si conoscono a fondo i meccanismi molecolari che governano la coordinazione fra i processi di proliferazione, differenziamento e integrazione dei nuovi neuroni nei circuiti esistenti.

Un team di studiosi, guidati da Felice Tirone dell’Istituto di neurobiologia e medicina molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Inmm-Cnr), in collaborazione con quello di Vincenzo Cestari dell’Istituto di neuroscienze del Cnr (In-Cnr) e dell’Universita’ Lumsa, e di Patrizia Longone della Fondazione Santa Lucia, operanti presso il Centro Europeo di Ricerca sul Cervello, ha ora identificato il ruolo essenziale del PC3/Tis21 per il differenziamento del neurone.
”Abbiamo visto che la mancanza di PC3/Tis21 – spiega Tirone – blocca la maturazione dei nuovi neuroni dell’ippocampo, e questo si traduce in una perdita selettiva della memoria contestuale, che e’ alla base della capacita’ di collegare eventi diversi.Altri tipi di memoria dipendenti dall’ippocampo, come la memoria spaziale, rimangono invece normali, suggerendo che vi sia una specifica correlazione tra le fasi finali di maturazione del neurone e la funzione della memoria contestuale”. PC3/Tis21, si legge nello studio, ha una duplice funzione: segnala l’uscita dal ciclo cellulare del nuovo neurone quando esso e’ ancora un progenitore proliferante, e poi ne permette il differenziamento terminale. ”L’evidenza del ruolo di PC3/Tis21/BTG2 nella maturazione dei neuroni dell’ippocampo”, spiega Tirone, ”potrebbe anche suggerirne l’implicazione nelle patologie degenerative dell’ippocampo, come l’Alzheimer”.
Questi studi, concludono i ricercatori, attraverso una modulazione o alterazione del processo di differenziamento del neurone creano delle condizioni uniche per conoscere i processi attraverso i quali il neurone si integra nei circuiti della memoria.

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