Diabete: prevenzione in età neon…

Bassi livelli dell'aminoa…

Anoressia: la malattia che alter…

Malattia altera percezi…

Fertilita': incidenza corretta a…

[caption id="attachment_1…

Dolore Cronico per oltre 745.000…

Il 15 ottobre, arriva in …

Epatite C: tracce di RNA virale …

Il virus dell'epatite C …

Viaggio nell'universo femminile …

I falsi miti conosciuti…

Anche i neopapa' alla nascita de…

[caption id="attachment_8…

About Pharma Digital Awards: “La…

Roma, 10 novembre 2014 – …

Cancro alla mammella: farmaco sp…

Un nuovo farmaco sperimen…

Smog: tra i probabili effetti il…

Secondo uno studio pubbli…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Un esame della retina potrebbe rivelare l’insorgenza dell’Alzheimer. Ecco come

Londra, 15 gen. – Un semplice test dall’oculista potrebbe essere in grado di scoprire l’Alzheimer e altre malattie prima che si sviluppino i sintomi, secondo una ricerca britannica. La tecnica usa degli evidenziatori fosforescenti che si attaccano alle cellule morenti che possono essere osservate nella retina, primo segnale che anche le cellule del cervello stanno morendo. La ricerca e’ stata condotta sui topi, ma gli studiosi sono convinti che possa essere valida anche per l’uomo e stanno gia’ programmando i primi trial per il prossimo anno. Gli scienziati dello University College London sperano che la loro scoperta possa portare a un test semplice e pratico, da effettuare presso l’oculista, per l’Alzheimer, una malattia purtroppo devastante.


La ricerca, pubblicata dalla rivista Cell Death and Disease, potrebbe permettere di superare le difficolta’ oggi esistenti nello studio di quanto succede nel cervello di chi sviluppa l’Alzheimer. Attualmente occorrono le risonanze magnetiche, se non addirittura l’autopsia. La nuova tecnica sperimentata a Londra usa invece una tintura fosforescente che permette agli scienziati di seguire l’evoluzione della malattia osservando le cellule morenti nella retina. Queste cellule appaiono come punti verdi perche’ assorbono la tintura. La Professoressa Francesca Coredeiro, coordinatrice dell’equipe dello University College London Institute of Ophthalmology, spiega: “Poche persone si rendono conto che la retina e’ una diretta estensione, per quanto sottile, del cervello. E’ percio’ immaginabile che in futuro una visita dall’oculista aiuti anche a capire lo stato di salute del cervello e se ci sono segnali di demenza”. Secondo la ricercatrice, il test potrebbe essere disponibile per l’uomo gia’ tra cinque anni. La tecnica aiuterebbe anche a valutare quanto rapidamente progredisce la malattia, mettendo a confronto la morte delle cellule nella retina ad alcune settimane di distanza.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi