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Densita’ mammografica: due varianti genetiche la collegano al tumore al seno

Individuate due varianti genetiche che determinano maggiore densità dell’esame mammografico e collegate al tumore al seno: a scovarle i ricercatori australiani dell’Università di Melbourne in uno studio pubblicato sulla rivista specialistica Cancer Research. “Ci auguriamo che la nostra ricerca sulla densità mammografica aiuterà a identificare le donne a più alto rischio di ammalarsi di cancro al seno”, spiega John Hopper del Centre for Molecular, environmental, genetic and analytic epidemiology, che ha guidato lo studio.

La quantità di luce rilevata in un esame mammografico rivela la densità del seno di una donna: le donne che hanno una più alta densità mammografica, di solito a causa dell’età, hanno un rischio maggiore di sviluppare il cancro alla mammella. Studi precedenti, spiegano i ricercatori, avevano già scoperto che una maggiore densità della mammografia – dipendente da alcune varianti genetiche – potesse essere coinvolta con una più alta predisposizione allo sviluppo del tumore al seno: “Alcune ricerche condotte su coppie di gemelle avevano già suggerito un legame genetico tra densità mammografica e cancro al seno – spiega Jennifer Stone -. Il nostro studio è stato il primo a identificare due varianti genetiche coinvolte”.

I ricercatori australiani hanno analizzato mammografie e campioni di sangue di 830 coppie di gemelle e di altre 600 sorelle di età compresa tra i 30 e i 80 anni: dallo studio sono state rilevate 12 varianti genetiche associate al cancro al seno. “Abbiamo poi cercato di stabilire se queste varianti genetiche associate al rischio di cancro al seno potessero influenzare anche la densità mammografica. E, per adesso, ne abbiamo trovate due”.

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