Risultati di uno studio di Fase …

Sono stati presentati al …

AiDS: un farmaco anti-rigetto st…

Una nuova ricerca pubblic…

Epilessia: scoperta nuova moleco…

[caption id="attachment_6…

Fumo: trovata molecola anti-dipe…

Stop alla dipendenza da n…

Merck Serono destina 4 milioni d…

Tale investimento ev…

Cellule staminali cardiache: tec…

[caption id="attachment_8…

Test genetici fai-da-te: poco af…

Tendono a dare un'indicaz…

Il potere anti-aging del cacao i…

Secondo lo studio di un'é…

Le infezioni della cavità orale …

Contro le infezioni da li…

Perché il resveratrolo fa bene a…

Scienziati hanno scoperto…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Innovativo intervento di vertebroplastica a Termoli

TERMOLI (CAMPOBASSO), 18 FEB – Un intervento di vertebroplastica sara’ eseguito per la prima volta in Italia al San Timoteo di Termoli: lo ha fatto sapere oggi l’Asrem di Termoli-Larino in una nota.

L’operazione si svolgera’ nella divisione di Radiodiagnostica dell’ospedale di Termoli utilizzando un nuovo sistema per il trattamento delle fratture vertebrali da compressione, denominato ”Osseoflex”.Il primo intervento verra’ effettuato il 20 febbraio presso il reparto di Radiologia diretto dal primario Roberto Camperchioli, dal medico Biagio Apollonio con la collaborazione dell’ortopedico Fortunato Saracino e del tecnico statunitense Thomas Richardson.

Si tratta di un sistema che ”utilizza una cannula direzionale che viene impiegata per creare una cavita’ all’interno del corpo vertebrale da trattare”. ”Tale cannula viene introdotta per via percutanea attraverso accesso su un solo peduncolo vertebrale e grazie alla sua manovrabilita’ l’operatore puo’ indirizzarla nelle zone lese o instabili del corpo vertebrale da trattare”.

Secondo l’azienda sanitaria tale procedura riduce i tempi di intervento in quanto la sua caratteristica dinamica permette all’operatore di effettuare un approccio monopeduncolare garantendo una distribuzione omogenea del cemento nel corpo vertebrale (osteoprotico) o patologico. La facilita’ di esecuzione della procedura consente l’attuazione anche in anestesia locale o spinale, in alternativa all’anestesia generale.

”E’ una tecnica indicata nei pazienti con crolli vertebrali da trauma che necessitano di una ristrutturazione vertebrale _ hanno fatto sapere gli operatori sanitari – per un’adeguata stabilizzazione del rachide. Anche le frequenti fratture vertebrali in soggetti anziani osteoporotici possono essere trattati con tale sistema”.
Ansa.it

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi