Nobel per la fisica agli invento…

Isamu Akasaki, Hiroshi Am…

Tumore al seno: significativa so…

[caption id="attachme…

La dopamina alla base della sodd…

[caption id="attachment_5…

La sostituzione del DNA di un nu…

Già dimostrata valida su …

Jet -lag e turni di lavoro stres…

Contro il jet-lag, la…

La pasta italiana a rischio

Il frumento duro rapp…

La mappa genetica dei batteri ch…

[caption id="attachment_5…

H1N1: la mutazione che rende il …

La sostituzione di un'occ…

Malaria: nuova tecnica per preve…

Una nuova tecnica di prec…

Test cancro prostata: in arrivo …

[caption id="attachment_1…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Nanoparticelle d’oro contro il morbo mucca pazza e malattie neurologiche

  Microsfere in oro zecchino rivestite con un ‘cocktail’ innovativo di sostanze. Allo studio a Milano contro il morbo della mucca pazza (anche nella sua variante umana), e più in generale contro malattie neurologiche sempre più diffuse nell’Italia che invecchia: prima fra tutte l’Alzehimer. Ci sta lavorando la scienziata Silke Krol, cervello tedesco ‘importato’ nel capoluogo lombardo dalla Fondazione Centro europeo di nanomedicina (Cen), nata a luglio su iniziativa di 10 centri di ricerca pubblici e privati con l’obiettivo di trovare nuove risposte per la prevenzione, la diagnosi e la cura di tumori, patologie neurologiche e cardiovascolari.

Finanziata dal Pirellone con 6,6 milioni di euro, ai quali si aggiungono fondi per 2,2 milioni messi a disposizione da altri soci, la Fondazione presieduta da Adriano De Maio ha annunciato oggi – insieme alla Fondazione Irccs Istituto neurologico Carlo Besta di Milano – l’avvio del primo programma di ricerca sulla nanomedicina applicata ai tumori cerebrali e alle malattie neurologiche. A guidare il progetto Francesco Stellacci, nato 37 anni fa a Bitonto (Bari), laureato in Ingegneria dei materiali al Politecnico di Milano, ’emigrato’ negli Usa e tornato ora in Italia dopo 10 anni al Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston. Insieme a lui tre collaboratrici: un’italiana, una portoghese e la tedesca Krol.

“Abbiamo preparato delle nanoparticelle d’oro – spiega il ‘camice rosa’ ai giornalisti, a margine di un incontro oggi in Regione Lombardia – ricoperte di una preparazione completamente nuova che, anche a bassissime concentrazioni (addirittura picometriche), sembra essere in grado di aggregare” e quindi neutralizzare “i prioni all’origine del morbo della mucca pazza. Abbiamo condotto studi in vitro, poi anche in vivo insieme all’equipe di Fabrizio Tagliavini dell’Istituto Besta”. I test riguardano anche una formulazione iniettabile. “I tempi tecnici sono molto lunghi – avverte la ricercatrice – ma nell’arco di un paio d’anni speriamo di poter iniziare gli studi sull’uomo”. Non solo contro ‘mucca pazza’, ma contro tutte le malattie scatenate dall’accumulo di proteine: “Alzheimer, Parkinson e Corea di Huntington”, conclude Krol.
ADN Kronos

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
1 Comment
Oldest
Newest Most Voted
Inline Feedbacks
View all comments
trackback

[…] Guarda Articolo Originale: Nanoparticelle d'oro contro il morbo mucca pazza e malattie … […]

Archivi

1
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x