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Cardiologia: bypass biologici potrebbero sostituire il bisturi

Le arterie occluse saranno riparate con un bypass biologico senza bisogno di bisturi, grazie ad un nuova tecnica che consente di stimolarne la crescita. Ci stanno lavorando i ricercatori di Yale, che puntano ad un nuovo metodo non invasivo che non necessita di prelievi di segmenti in altre parti del corpo. Nello studio che sara’ pubblicato sul Journal of Clinical Investigaiton, gli scienziati guidati da Michael Simons hanno verificato sui topi e i pesci zebra (Danio rerio) un modello per simulare l’accensione e lo spegnimento di due circuiti chimici presenti nell’organismo, ERK1 e P13K. Bloccando con un farmaco l’interferenza tra i due, le arterie si sviluppano, favorendo la riparazione senza bisogno di interventi chirurgici dall’esterno.

“Abbiamo scoperto che esiste un cross-talk tra le due vie di segnalazione. Una metà del percorso di segnalazione inibisce l’altro. Quando abbiamo inibito questo meccanismo, siamo stati in grado di far sviluppare arterie”, ha detto Simons. “Invece di utilizzare fattori di crescita, ci siamo fermati al meccanismo inibitore utilizzando un farmaco con obiettivo un particolare enzima chiamato P13-inibitore della chinasi.”
“Poiché abbiamo trova questa via inibitoria, si apre la possibilità di sviluppare una nuova classe di farmaci atti a far crescere nuove arterie”, ha aggiunto Simons. “Il prossimo passo è quello di testare questo risultato in una sperimentazione clinica sull’uomo.”

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