Labbra perfette con laser e lipo…

Un 'mix' tecnologico in g…

Percorsi di cura oltre la malatt…

Controlli clinici e perco…

Nuovo metodo per monitorare trap…

[caption id="attachment_7…

La nuova terapia combinata a com…

La nuova terapia combinat…

Nasce in Messico un bimbo col DN…

E' nato in Messico cinque…

Emozioni: lette per la prima vol…

Per la prima volta, g…

Pressione arteriosa: per la misu…

Un nuovo strumento po…

Boehringer Ingelheim Animal Heal…

• Boehringer Ingelheim An…

Ciccia ad ali di farfalla, ecco …

Una ridondanza assolutame…

Ansia e ictus: lo stretto rappor…

Maggiore e' il livello di…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Leucemie: tossine vegetali modificate per combatterle

Tossine vegetali “modificate” in grado di uccidere le cellule tumorali senza danneggiare quelle sane: l’obiettivo è sconfiggere le leucemie. Prodotte con metodologie innovative – oggetto di richiesta di brevetto europeo – le molecole innovative sono state messe a punto dal gruppo di studiosi anglo-italiano RICG, Recombinant Immunotoxin Collaborative Group, di cui fa parte anche l’Istituto di biologia e biotecnologia agraria del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibba-Cnr) di Milano, attraverso l’uso delle tecniche del Dna ricombinante. I ricercatori hanno ottenuto l’espressione di molecole ibride che veicolano selettivamente l’attività tossica della saporina contro le cellule tumorali, uccidendole senza intaccare le cellule sane. I risultati sono stati illustrati su Faseb Journal, la rivista della Federazione americana di scienze sperimentali.

“Le molecole ibride – spiega Aldo Ceriotti dell’Ibba-Cnr di Milano – sono state create unendo saporina, una tossina vegetale identificata in origine nei semi di Saponaria officinalis, a un frammento proteico che serve ad indirizzare la tossina verso le cellule tumorali. Quando la molecola ibrida entra nella cellula bersaglio, la sintesi delle proteine si arresta e la cellula viene così eliminata”.

Il network RICG, con i suoi laboratori del Cnr di Milano, delle Università di Verona, di L’Aquila e del Southampton General Hospital, lavora dal 2005 – grazie al finanziamento dalla fondazione no profit inglese ‘Leukaemia Buster’ di David e Bee Flavell – per sviluppare farmaci antileucemici basati su anticorpi ricombinanti, in grado di indirizzare le tossine contro le cellule leucemiche senza danneggiare quelle sane. “Un approccio molto diverso dalla chemioterapia convenzionale – conclude Ceriotti – che il gruppo sta sviluppando contro particolari tipi di leucemie e linfomi, diffusi in età sia adulta sia pediatrica”. La scoperta porterà a una fase di studio pre-clinico per confermare l’efficacia terapeutica della tossina ibrida.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!