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[Comunicato stampa] Presentati all’AAN nuovi dati a sostegno della cladribina come opzione terapeutica contro Sclerosi Multipla

Presentati nel corso del 62° Meeting Annuale dell’American Academy of Neurology nuovi dati a sostegno di Cladribina compresse come possibile nuova opzione terapeutica

Toronto, Canada / Ginevra, Svizzera, 26 aprile 2010 – Merck Serono, una divisione di Merck KGaA (Darmstadt, Germania), ha annunciato che sono stati presentati nel corso del 62° Meeting Annuale dell’American Academy of Neurology (AAN) nuovi dati a sostegno di Cladribina compresse come possibile nuova opzione terapeutica per le forme recidivanti di sclerosi multipla (SM). Cladribina compresse, la formulazione orale sperimentale della cladribina di proprietà di Merck Serono, è attualmente in fase di valutazione da parte delle autorità regolatorie di diversi Paesi.

“L’importanza dello studio CLARITYa è confermata da una serie di ulteriori analisi presentate nel corso dell’AAN – ha dichiarato Bernhard Kirschbaum, Head of Global Research and Development di Merck Serono – siamo impegnati a proseguire nel lavoro con le autorità regolatorie per rendere Cladribina compresse al più presto disponibile per i pazienti”.

I dati presentati nel corso dell’AAN sono tratti sia da un’analisi pre-definita che da un’analisi retrospettiva dello studio clinico di fase III CLARITY e mostrano come la somministrazione di Cladribina compresse nei pazienti arruolati nello studio abbia determinato:
–          nel corso delle totali 96 settimane dello studio, un aumento della percentuale di pazienti liberi dall’attività della malattia rispetto al gruppo placebo (il 43% e il 44% dei pazienti trattati con Cladribina compresse con dosaggio totale rispettivamente di 3,5 mg/kg e 5,25 mg/kg rispetto al 16% dei pazienti che hanno ricevuto placebo – p<0,001 per entrambi i gruppi a cui è stata somministrata Cladribina compresse) con risultati statisticamente significativi già alla 24a settimana (67% e 70% dei pazienti trattati con Cladribina compresse con dosaggio totale rispettivamente di 3,5 mg/kg e 5,25 mg/kg rispetto al 39% dei pazienti che hanno ricevuto placebo – p<0,001 per entrambi i gruppi a cui è stata somministrata Cladribina compresse). L’assenza di attività della malattia è stata definita come assenza di attività clinica (assenza di ricadute e assenza di continua progressione della disabilità) e di attività radiologica (assenza di lesioni captanti gadolinio in T1 e assenza di lesioni attive in T2) nel corso delle 96 settimane dello studio1;
–          nel corso delle 96 settimane, riduzioni nella percentuale di ricadute annue all’interno di gruppi di pazienti aventi diverse caratteristiche demografiche di base e di malattia, inclusi nello studio CLARITY (genere, età, trattamenti pregressi, numero di ricadute nei 12 mesi precedenti l’inizio dello studio, disabilità della malattia alla partenza, attività attraverso immagini di risonanza magnetica all’inizio e onere della malattia)2  rispetto al gruppo placebo;
–          rispetto al placebo, minor consumo di risorse finanziarie sanitarie, minore necessità di sostegno sociale, miglioramenti nella produttività del paziente e riduzione della spesa totale per mancata somministrazione dei farmaci. Questo è stato valutato sulla base dei dati raccolti nello studio CLARITY attraverso un “modulo di utilizzazione risorse” alla visita iniziale e di follow up del paziente3;
–          al termine del periodo di trattamento rispetto alla fase iniziale, diminuzione della percentuale di cellule circolanti T CD4 positive rispetto al numero totale di linfociti, mentre la percentuale degli altri sottotipi di linfociti (cellule T CD8 positive e le cellule natural killer) è stata costante o aumentata rispetto al totale dei linfociti 4 .
Nel complesso, la frequenza degli eventi avversi secondo la classificazione MedDRA System Organ Class, in entrambi i gruppi di trattamento con Cladribina, è sovrapponibile a quella osservata nel gruppo placebo. Gli eventi avversi segnalati con maggiore frequenza sono stati: cefalea, nasofaringite, infezioni delle alte vie respiratorie e nausea. La linfopenia, un evento previsto sulla base del presunto meccanismo d’azione della cladribina, si è manifestata con maggior frequenza nei gruppi di trattamento con Cladribina compresse (con dosaggio totale di 3,5 mg/kg: 21,6%; con dosaggio totale di 5,25 mg/kg: 31,5%; con placebo: 1,8%). Il tasso totale e l’incidenza delle infezioni nei pazienti trattati con Cladribina compresse e con placebo sono state simili. Sono state segnalate infezioni da herpes zoster nel 2,3% dei pazienti trattati con la formulazione orale di Cladribina. Queste infezioni erpetiche erano localizzate a livello cutaneo ed hanno risposto positivamente dopo essere state opportunamente trattate.

a CLARITY: CLAdRIbine Tablets Treating MS OrallY

Riferimenti:

1 Analysis of Clinical and Radiological Disease Activity-Free Status in Patients with Relapsing-Remitting Multiple Sclerosis (RRMS) Treated with Cladribine Tablets, in the Double-Blind, 96-Week CLARITY Study (presentation S21.008, Wednesday, April 14, 2010, 3:45 pm EDT)

2 Consistent Efficacy of Cladribine Tablets across Multiple Sclerosis and Patient Characteristics, in the Double-Blind, 96-Week CLARITY Study (poster P02.186, Tuesday, April 13, 2010, 3:00 pm-7:30 pm EDT)

Riduzione nel tasso di ricadute annuale nei  vari sottogruppi di pazienti:
–          Genere (uomo o donna): le riduzioni relative nella quota di ricadute su base annua sono state rispettivamente del 61% e del 55% nel gruppo con dosaggio di 3,5 mg/kg e rispettivamente del 68% e del 48% nel gruppo con dosaggio totale di 5,25 mg/kg (in entrambi i gruppi p<0,001 versus placebo)
–          Età (≤40 or >40): le riduzioni relative nella quota di ricadute su base annua sono state rispettivamente del 58% e del 57% nel gruppo con dosaggio totale di 3,5 mg/kg e rispettivamente del 63% e del 46% nel gruppo con dosaggio totale di 5,25 mg/kg (in entrambi i gruppi p<0,001 rispetto al gruppo placebo)
–          Trattamento pregresso (se precedentemente trattato con terapia modificante la malattia o se pazienti mai trattati): le riduzioni relative nella quota di ricadute su base annua sono state rispettivamente del  45% e del 61% nel gruppo con dosaggio totale di 3,5 mg/kg e rispettivamente del 58% e del 58%, nel gruppo con dosaggio totale di 5,25 mg/kg (in entrambi i gruppi p≤0,0013 rispetto al gruppo placebo)
–          Numero delle ricadute nei 12 mesi precedenti l’arruolamento nello studio (ricadute ≤1, 2 o ≥3): le riduzioni relative nella quota di ricadute su base annua sono andate dal 48% (rischio relativo: 0,50; 95% intervallo di confidenza: 0,37, 0,66) fino al 76% (rischio relativo: 0,24; 95% intervallo di confidenza: 0,09, 0,64) in base al dosaggio somministrato al gruppo (in entrambi i gruppi p≤0,006 rispetto al gruppo placebo)
–          Livello di disabilità iniziale (EDSS 0-2,5 o EDSS ≥3): le riduzioni relative nella quota di ricadute su base annua sono andate dal 49% (rischio relativo: 0,51; 95% intervallo di confidenza: 0,38, 0,68) fino al 65% (rischio relativo: 0,35; 95% intervallo di confidenza: 0,25, 0,50) in base al dosaggio somministrato al gruppo (in entrambi i gruppi p<0,001 rispetto al gruppo placebo)
–          Lesioni captanti gadolinio (assenza di lesioni o lesione ≥1): le riduzioni relative nella quota di ricadute su base annua sono andate dal 45% (rischio relativo: 0,55; 95% intervallo di confidenza: 0,42, 0,72) fino al 75% (rischio relativo: 0,26; 95% intervallo di confidenza: 0,17, 0,40) in base al dosaggio somministrato al gruppo (in entrambi i gruppi p<0,001 rispetto al gruppo placebo)
–          Volume delle lesioni T2 (>o ≤ rispetto al volume medio delle lesioni in T2): le riduzioni relative nella quota di ricadute su base annua sono andate dal 48% (rischio relativo: 0,53; 95% intervallo di confidenza: 0,39, 0,71) al 67% (rischio relativo: 0,33; 95% intervallo di confidenza: 0,24, 0,47) in base al dosaggio somministrato al gruppo (in entrambi i gruppi p<0,001 rispetto al gruppo placebo)

3 Health Resource Utilization in the CLARITY Study (poster P01.205, Tuesday, April 13, 2010, 7:30 am-12:00 pm EDT)

4 Effects of Cladribine Tablets on Circulating Lymphocyte Subsets in the 96-Week CLARITY Study in Relapsing-Remitting Multiple Sclerosis (RRMS) (poster P04.219, Wednesday, April 14, 2010, 3:00 pm-7:30 pm EDT)
Informazioni sullo studio CLARITY

CLARITY è uno studio internazionale, randomizzato, in doppio cieco verso placebo, della durata di due anni (96 settimane), in cui sono stati arruolati 1326 pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, in base ai criteri di McDonald rivisti. I pazienti che hanno partecipato allo studio sono stati randomizzati ad uno dei tre diversi gruppi di trattamento, che prevedevano due diversi regimi di dose di Cladribina compresse o di compresse corrispondenti di placebo (rapporto 1:1:1). Durante il primo anno, le compresse di cladribina sono state somministrate in due (3,5 mg/kg dosaggio totale) o quattro (5,25 mg/Kg dosaggio totale) cicli di trattamento, ognuno dei quali consisteva in una somministrazione quotidiana per quattro o cinque giorni consecutivi (in base al peso del paziente). Ciò significa che ogni paziente arruolato ha assunto, nel primo anno, le compresse di cladribina per un periodo compreso tra 8 e 20 giorni. Nel secondo anno, sono stati somministrati due cicli di trattamento a tutti i gruppi di pazienti. Quindi ogni paziente ha assunto, in questo anno, le compresse di cladribina per un periodo compreso tra 8 e 10 giorni.
L’endpoint primario dello studio CLARITY era la percentuale di ricadute alla 96a settimana. Gli endpoint secondari comprendevano i risultati della risonanza magnetica per immagini, la proporzione di soggetti liberi da ricadute e l’avanzamento della disabilità alla 96ª settimana.

Informazioni su Cladribina compresse

La formulazione orale di cladribina (Cladribina compresse) di Merck Serono è un trattamento sperimentale per pazienti affetti da forme recidivanti di sclerosi multipla (SM). La cladribina è una piccola molecola in grado di interferire con il comportamento e la proliferazione di alcuni globuli bianchi, in particolare i linfociti, che si ritiene siano coinvolti nel processo patologico della sclerosi multipla.

Il programma di sviluppo clinico di Cladribina compresse comprende:

– Studio CLARITY (CLAdRIbine Tablets Treating MS OrallY) e sua estensione: studio di Fase III controllato con placebo, della durata di due anni, teso a valutare l’efficacia e la sicurezza di Cladribina compresse come monoterapia in pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente e la sua estensione a due anni, controllata con placebo, messa a punto per ottenere i dati sulla sicurezza e sull’efficacia a lungo termine della somministrazione prolungata di Cladribina compresse fino a quattro anni.
– Studio ORACLE MS (ORAl CLadribine in Early MS): studio a due anni di fase III controllato con placebo, teso a valutare l’efficacia e la sicurezza di Cladribina compresse come monoterapia nei pazienti a rischio di sviluppare sclerosi multipla (pazienti che hanno manifestato un primo evento clinico suggestivo di sclerosi multipla). Questo studio è stato annunciato nel settembre 2008.
– Studio ONWARD (Oral Cladribine Added ON To Interferon beta-1a in Patients With Active Relapsing Disease): studio di fase II controllato con placebo, disegnato principalmente per valutare la sicurezza e tollerabilità dell’impiego aggiuntivo del trattamento con Cladribina compresse nei pazienti con forme recidivanti di sclerosi multipla, che hanno manifestato una progressione della malattia nel corso della terapia con interferone-beta. Questo studio è stato annunciato nel gennaio 2007.

Informazioni sulla sclerosi multipla

La sclerosi multipla (SM) è una malattia infiammatoria del sistema nervoso centrale a decorso cronico; essa costituisce il più comune disturbo neurologico d’origine non traumatica in giovani adulti. Si stima che, nel mondo, le persone affette da sclerosi multipla superino i due milioni. Nonostante la sclerosi multipla sia caratterizzata da un’ampia varietà di sintomi, quelli osservati con maggiore frequenza includono disturbi focali, intorpidimento e formicolii agli arti, diminuzione della forza muscolare e disturbi della coordinazione. Le forme recidivanti di SM sono le più comuni.

Informazioni su Merck Serono

Merck Serono è la divisione per farmaci da prescrizione innovativi di Merck KgaA, Darmstadt, Germania, gruppo globale farmaceutico e chimico. Merck Serono, con sede centrale a Ginevra, Svizzera, scopre, sviluppa, produce e commercializza piccole molecole innovative e farmaci biologici per aiutare pazienti affetti da patologie che non hanno ancora una risposta adeguata. Negli Stati Uniti e in Canada, Merck Serono opera con proprie affiliate con la denominazione EMD  Serono.
Merck Serono offre farmaci all’avanguardia in oncologia, sclerosi multipla, infertilità, disfunzioni endocrine e del metabolismo, oltre che in patologie cardiometaboliche.

Con un investimento annuale in Ricerca & Sviluppo di oltre un miliardo di euro, Merck Serono è impegnata a far crescere il proprio business sia in aree terapeutiche specialistiche come le patologie neurodegenerative, l’oncologia, la fertilità e l’endocrinologia, sia in nuove aree terapeutiche, a seguito delle attività di ricerca e sviluppo nelle malattie autoimmuni ed infiammatorie.

Informazioni su Merck

Merck è un gruppo globale farmaceutico e chimico con vendite per 7,7 miliardi di Euro nel 2009, una storia iniziata nel 1668 ed un futuro formato da circa 33.000 dipendenti in 61 Paesi. Il suo successo è caratterizzato dall’innovazione da parte di dipendenti imprenditori. Le attività operative di Merck sono svolte sotto il coordinamento della Merck KGaA, nella quale la famiglia Merck detiene una partecipazione del 70% ed altri azionisti il rimanente 30%. Nel 1917 la succursale negli Stati Uniti Merck & Co è stata espropriata ed è divenuta da allora in poi una società indipendente.

Per ulteriori informazioni visitare il sito www.merckserono.it

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