Bloccare angiogenesi seguendo il…

[caption id="attachment_…

All'insonnia è legata la mortali…

La persistente mancanza d…

Mappare genoma piante officinali…

I ricercatori del Medicin…

NEUROPROBES: il progetto per son…

[caption id="attachment_7…

Vaccini: una sostanza potrebbe e…

Scoperto un composto che…

Collegamento tra metastasi tumor…

Un team di ricerca compos…

Mammografia: in grado di dimezza…

Vincere il cancro del sen…

Batteri probiotici e formaggi: u…

[caption id="attachment_8…

Tubercolosi: vaccino funziona su…

Un nuovo vaccino che comb…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Dal Carlo Besta di Milano partiranno i vaccini contro il glioblastoma

L’istituto neurologico “Carlo Besta” di Milano produrra’ vaccini antitumorali per combattere il glioblastoma, il piu’ diffuso tumore al cervello. L’Unita’ Produttiva per Terapie Cellulari (Uptc) della Fondazione ‘Besta’, infatti, ha ottenuto l’autorizzazione da parte dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) per la produzione di ‘farmaci cellulari’ per uso clinico sperimentale divenendo la prima officina farmaceutica in una struttura monospecialistica in ambito neurologico.

Si tratta della produzione di vaccini anti-tumorali per uso autologo, ovvero utilizzabili solo dallo specifico donatore delle cellule con cui il vaccino e’ stato realizzato. Tali vaccini verranno usati per il trattamento del tumore cerebrale maligno piu’ frequente, il glioblastoma multiforme, nell’ambito di due sperimentazioni cliniche approvate da Aifa e coordinate dal dottor Gaetano Finocchiaro, direttore del Dipartimento di neuro-oncologia e della Unita’ operativa neurologia 8-neuro-oncologia molecolare. “Dopo l’intervento chirurgico – spiega Finocchiaro – il trattamento con radioterapia e chemioterapia, il glioblastoma tende a riformarsi, a recidivare. In queste condizioni non esiste al momento un trattamento la cui efficacia sia condivisa da tutti gli specialisti che agiscono in ambito neuro-oncologico. La vaccinazione anti-glioblastoma a cui lavorera’ la Uptc, e’ basata sull’uso di cellule dendritiche (DC), cellule molto potenti del nostro sistema immunitario che sono presenti nel sangue periferico”. La procedura di vaccinazione e’ stata inizialmente verificata in sperimentazioni su modelli animali, coordinate dalla dottoressa Serena Pellegatta, e poi utilizzata in esperienze cliniche preliminari al Besta, con risultati incoraggianti. “Al momento – conclude il dottor Eugenio Parati – e’ in corso una sperimentazione negli Usa, coordinata dalla dottoressa Linda Liau della University of California Los Angeles. La sperimentazione che inizia al Besta si affianchera’ a questa”.

AGI – Salute

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi