Il feto sa difendersi da solo gia’ dopo la ventesima settimana

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I feti non sono cosi’ indifesi come puo’ sembrare: gia’ dalla 21esima settimana di vita sono in grado di difendersi dalle infezioni utilizzando le loro stesse cellule immunitarie. E’ quanto emerso da uno studio dell’Istituto di Immunologia Medica di Bruxelles pubblicato sulla rivista ‘Journal of Experimental Medicine’. Fino a ora si pensava che le cellule immunitarie del feto erano troppo immature per essere utili e che i feti si aiutavano con gli anticorpi delle mamme. Ma il gruppo di ricercatori di Bruxelles ha dimostrato che i feti hanno ‘le armi’ per difendersi da soli.

La scoperta potrebbe portare allo sviluppo di nuovi vaccini per i neonati e i bambini non ancora nati. Per arrivare a questi risultati i ricercatori hanno analizzato il sangue cordonale di 19 neonati affetti da Citomegalovirus (Cmv) -che puo’ causare sintomi piuttosto gravi nei neonati infetti e provocare danni cerebrali ai feti- e di 22 neonati non infetti. Ebbene, dall’analisi e’ emerso che che il numero di linfociti T gamma/delta era maggiore nei neonati con infezione da Cmv e che una percentuale maggiore di queste cellule immunitarie e’ stata attivata. Quando poi i ricercatori hanno comparato i tipi di cellule immunitarie attivate nei feti con quelle delle madri, hanno potuto osservare delle chiare differenze. Questo ha suggerito agli scienziati che i feti generano una risposta immunitaria indipendente.
AGI – Salute

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