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Orbitopatie tiroidee: aumentano i casi

Un italiano ogni 10 soffre di problemi alla tiroide, con un’incidenza piu’ elevata tra le quarantenni.
L’orbitopatia tiroidea colpisce colpita una donna ogni 6 mila, in eta’ compresa tra i 35 e i 60 anni. I dati, che si riferiscono agli Stati Uniti, sono simili alla situazione italiana, dove non esistono ancora statistiche ufficiali. Di questo argomento endocrinologi, radiologi ed oculisti ne parleranno confrontandosi per la prima volta sulle novita’ relative al trattamento della orbitopatia tiroidea, un disturbo che causa alterazioni importanti nell’orbita oculare.

L’occasione viene dal convegno “Oftalmopatia Basedowiana”, che si svolgera’ sabato 29 maggio a Fiano (Torino), vuole puntare i riflettori su una delle conseguenze piu’ frequenti, ma anche poco conosciute, delle alterazioni a carico della funzionalita’ della tiroide, in particolare del morbo di Graves. Secondo uno studio condotto dal Dipartimento di Oftalmologia della Mayo Clinic di Rochester nel Minnesota nel 1995 e pubblicato sull’American Journal of Ophthalmology, ci sono 16 nuovi casi ogni 100mila abitanti all’anno per quanto riguarda le donne, mentre la percentuale si abbassa a tre nuovi casi ogni 100mila abitanti l’anno per i maschi con un rischio 85% maggiore per le femmine. Nelle donne il picco d’eta’ di incidenza e’ tra i 40 e i 44 anni e tra i 60-64 anni, mentre per gli uomini dai 45 ai 49 e dai 65 ai 69. “Il problema colpisce soprattutto le giovani donne che, in pochi mesi, possono ritrovarsi con gli “occhi in fuori” – afferma Francesco Bernardini, chirurgo oculoplastico organizzatore dell’evento insieme a Renata Migliardi, oculista di Torino, ed Ezio Ghigo, direttore della cattedra di endocrinologia delle Molinette di Torino -. Si tratta di alterazioni importanti che compromettono in modo significativo l’estetica, e che possono intaccare anche la vista e le funzioni oculari. A soffrirne sono soprattutto le persone con una familiarita’ per le malattie della tiroide e le conseguenze sull’occhio sono piu’ gravi nei fumatori, e sembrano essere anche dose-dipendente; piu’ sigarette si fumano e piu’ e’ grave la manifestazione oculare”.Quasi sempre le pazienti affette richiedono un trattamento per la riabilitazione estetica, cioe’ hanno il desiderio di ritornare come prima della malattia e cio’ non e’ quasi mai raggiungibile con farmaci, steroide o altro. Nel convegno si parlera’ di importanti novita’ riguardanti il trattamento dell’orbitopatia tiroidea, che consentono di risolvere il problema in modo mini invasivo e senza complicazioni.

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