Tumore della prostata: il sulfor…

Una molecola contenuta ne…

L’Azienda Ospedaliera San Camill…

Roma, 9 settembre 2010 – …

Cervello ed intelligenza coniati…

Un'ampia collaborazione i…

Italiani in USA scoprono protein…

[caption id="attachment_2…

Congresso Unificato Salute ripro…

Quattrocento esperti dell…

Merck Serono completa l'arruolam…

Merck Serono completa l…

La seconda vita di Sildenafil: m…

Dopo il lancio di Sildena…

Morbo di Parkinson: il semplice …

Un nuovo studio mostra co…

Da Forli' in avanti il tumore al…

[caption id="attachment_5…

Congresso AASLD - COMUNICATO BOE…

Il trattamento+ orale per…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Ricreata da DNA proteina presente nel sangue dei mammut villosi

Scienziati australiani hanno riportato in vita un componente primario del sangue di mammut villosi, rivelando in uno studio pubblicato su Nature Genetics, come i colossali antenati degli elefanti potessero sopravvivere nella gelida zona artica. I ricercatori dell’Australian Centre for Ancient Dna dell’universita’ di Adelaide, in collaborazione con colleghi dell’universita’ di Manitoba in Canada, hanno ricreato l’emoglobina, la proteina portatrice di ossigeno, da resti fossili di esemplari siberiani di 30 mila anni fa.

”E’ la stessa proteina che avremmo ricavato tornando indietro nel tempo e prelevando sangue da un mammut… ora possiamo misurare le funzioni dell’animale come se fosse ancora vivo”, scrive il prof Alan Cooper che ha guidato il progetto.

Gli antenati dei moderni elefanti si sono evoluti nel caldo dell’Africa circa 7 milioni di anni fa. I mammut furono il solo ramo della famiglia a emigrare con successo verso nord in regioni piu’ fredde dell’Europa, fra 1,2 e 2 milioni di anni fa, sviluppando orecchie e coda piu’ piccole e una pelliccia.


Cooper spiega che l’emoglobina umana in condizioni di gelo non emette sufficiente ossigeno, il che ne priva le estremita’ causando congelamento e cancrena. La ricerca mostra che l’emoglobina dei mammut aveva una struttura radicalmente differente, che le consentiva di funzionare nel freddo estremo. Questo avrebbe aiutato i mammiferi dell’Era glaciale a sopravvivere, perche’ non dovevano consumare energia per mantenere calde le estremita’, proboscide compresa. ”L’evoluzione ha agito in tempo reale per sviluppare questa strategia”,scrive ancora lo scienziato. Lo stesso approccio potrebbe essere adottato con altre specie estinte, come il nostro lontano parente, l’uomo di Neanderthal. Ricreando l’emoglobina e studiandone le proprieta’ si potra’ gettare luce su diverse malattie umane, aggiunge.

Gli studiosi hanno convertito le sequenze Dna dell’ emoglobina del mammut in acido ribonucleico, iniettandolo in normali batteri E. coli, che hanno fatto ricrescere l’autentica proteina dei mammut. Usando test fisiologici e modelling molecolare, hanno scoperto come sopravvivevano, avendo cambiato la sequenza della proteina nel sangue. (ANSA)

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi