Cancro al pancreas: alleati nel …

Sedano, carciofi ed e…

Da invertebrati a vertebrati: co…

In una specie di emicorda…

Fumo passivo raddoppia i ricover…

Vivere in una casa dove s…

Asma: otto milioni di italiani v…

Grazie alla collaborazion…

Tosse: studio randomizzato confe…

Uno studio europeo su 206…

Dai biosimilari un’occasione uni…

Le alternative ai farmaci…

Un test molecolare per la diagno…

[caption id="attachment_9…

Cancro alla prostata: l'anticorp…

[caption id="attachme…

AIDS: cure immediate guariscono …

Un nuovo eccezionale colp…

Nuove ricerche sul 'gene del fit…

[caption id="attachme…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Malaria, esame DNA svela eta’: coetanea homo sapiens

Una malattia antica come l’uomo, forse la più antica al mondo tra quelle ancora in circolazione. La malaria ha tra i 60mila e gli 80mila anni ed è molto più datata di quanto si fosse ipotizzato finora, circa 10mila anni.

Lo ha scoperto un team di ricercatori dell’Imperial College di Londra che ha sottoposto i ceppi della malattia tropicale ad una profonda analisi del Dna. Secondo lo studio, pubblicato su Current Biology, la malattia si sarebbe evoluta insieme all’homo sapiens sapiens e il “salto di specie”, l’adattamento del parassita all’uomo, sarebbe avvenuto quando i nostri antenati hanno abbandonato il continente africano. “I precedenti studi sostenevano che il parassita della malaria si fosse evoluto nelle regioni tropicali a partire dello sviluppo delll’agricoltura – ha affermato Francois Balloux, uno degli autori della nuova datazione -, la nostra tesi è che sia molto molto più antico”.

Per capire quanto “vecchia” sia la malattia che continua ancora oggi a mietere vittime, circa 3 milioni all’anno, e fa contare 230mila nuove infezioni, gli scienziati hanno messo a confronto l’età genetica di uomo e parassita, scoprendo che i segni del tempo erano paragonabili, compresi tra i 60 e gli 80mila anni fa. “Questi nuovi dati sono importante – ha spiegato ancora Balloux – perché, nonostante la prevalenza e l’impatto mortale della malaria poca ricerca è già stato fatto per capire la variabilità genetica del parassita. La diversità genetica dei parassiti della malaria è fondamentale per la loro minaccia in quanto aiuta a superare il sistema immunitario e di sviluppare la resistenza ai farmaci, rendendo questa ricerca vitale di informare e di nuove strategie di controllo più efficaci”. (ASCA)

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
1 Comment
Oldest
Newest Most Voted
Inline Feedbacks
View all comments
trackback

[…] on 18 giu, 2010 and filed under biologia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry  […]

Archivi

1
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x