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Troppi linfociti espongono al rischio di aterosclerosi

Roma, 06 lug. – I linfociti, le cosiddette cellule B che producono gli anticorpi, aumentano il rischio aterosclerotico nei topi. Lo studio, pubblicato sul Journal of Experimental Medicine, ha prodotto dei risultati inaspettati, in quanto studi precedenti avevano suggerito il contrario, che le cellule B potessero aiutare a proteggere contro la malattia. Un team internazionale di ricercatori, guidati da Ziad Mallat del centro di ricerche per le malattie cardiovascolari dell’Inserm (Institut National de la Sante’ et de la Recherche Me’dicale) di Parigi, ha scoperto che, riducendo il numero di cellule B, i topi erano piu’ protetti nei confronti della progressione aterosclerotica.


L’effetto protettivo e’ stato attribuito alla maggiore produzione di una proteina chiamata interleuchina-17, di cui si era stato dimostrato la capacita’ di ostacolare l’aterosclerosi nei topi. Il passo successivo della ricerca e’ comprendere come l’interleuchina-17 interferisca con lo sviluppo delle lesioni aterosclerotiche. Allo stesso tempo, questi risultati indicano la possibilita’ che i farmaci capaci di ridurre i linfociti, attualmente utilizzati per trattare pazienti con malattie infiammatorie come l’artrite reumatoide, abbiano un ruolo anche nel trattamento del rischio aterosclerotico. Per approfondimenti

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