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Dopo Federsalus, anche l’Associazione Europea EHPM presenta ricorso sugli Health Claims

L’European Federation of Associations of Health Product Manufacturers deposita un ricorso al Mediatore Europeo contro la procedura di approvazione del regolamento che disciplina le informazioni nutrizionali delle confezioni dei prodotti, come FederSalus fece lo scorso gennaio
Ripercorrendo la strada già tempestivamente tracciata da FederSalus, la Federazione Nazionale Produttori di Prodotti Salutistici, sinora l’unica associazione tra i 27 Paesi comunitari ad aver intrapreso questo percorso, la EHPM (European Federation of Associations of Health Product Manufacturers) ha proposto un ricorso al Mediatore Europeo, difensore civico della Comunità Europea, sull’applicazione del Regolamento 1924/06 che disciplina gli “health claims”, le informazioni e le indicazioni nutrizionali e salutiste presenti sulle confezioni dei prodotti.
FederSalus, infatti, è stata la prima associazione comunitaria ad affrontare adeguatamente la gravità della situazione e ad agire con assoluto tempismo a difesa e nell’interesse dell’intero mercato, depositato il ricorso lo scorso 27 gennaio. Una posizione lungimirante che da oggi viene sposata appieno anche dall’EHPM che ne ripercorre il cammino. Il ricorso è dovuto essenzialmente agli elementi di incertezza presenti nella procedura di validazione scientifica condotta dall’EFSA, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, ed al successivo giudizio della Commissione, che non sembrano rifarsi al Regolamento 1924/06.
“La nostra associazione ha ritenuto indispensabile rivolgersi al Mediatore Europeo ed è stata la prima a livello comunitario ad attivarsi in maniera lungimirante – dichiara il Dott. Germano Scarpa, Presidente di FederSalus – È importante ribadire che il ricorso non si pone assolutamente contro le Autorità e gli Enti europei, di cui rispettiamo il lavoro svolto, ma ha l’unico obiettivo di precisare i termini della procedura utile alla evidenza scientifica dei claims. Un ulteriore step sta per essere percorso: il nostro legale, l’avvocato Durazzo, in settimana incontrerà i funzionari dell’Ufficio per esporre opportunamente le nostre ragioni in merito, coadiuvate dalla raccolta di apposita documentazione (interrogazioni dei parlamentari europei rivolte alla Commissione UE da gennaio a giugno 2010 sull’applicazione del Reg. 1924/06 e sul lavoro svolto dall’EFSA)”.
Qualora fossero accettati, i ricorsi presentati potrebbero rappresentare un passo innovativo e importante per porre le basi di un nuovo dialogo tra aziende e organi di controllo e per arrivare ad un sistema condiviso che eviti le attuali incomprensioni.
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