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Lo sviluppo di testicoli si studia in laboratorio

Finora e’ stato impossibile per i ricercatori studiare lo sviluppo dei testicoli durante la loro formazione in gravidanza. Ora un gruppo di ricercatori scozzesi ha sviluppato un modello che potrebbe superare l’ostacolo e migliorare in futuro gli studi sul cancro o su altre malattie che hanno origine nelle gonadi maschili. Rod Mitchell e i suoi colleghi dell’Universita’ di Edimburgo hanno pubblicato la loro ricerca sulla rivista ‘Human Reproduction’.

I ricercatori hanno prelevato campioni di tessuto testicolare da feti abortiti dalla nona alla 14-18esima settimana di gravidanza (con il consenso delle madri e del comitato etico). Il tessuto e’ stato poi impiantato sul dorso di alcuni topolini in laboratorio il cui sistema immunitario era stato precedentemente preparato per evitare il rigetto. Questa e’ stata l’unica alternativa per far crescere il tessuto, che di norma non sopravvive in laboratorio, il che rende impossibile vedere lo sviluppo e l’evoluzione dei diversi tipi di cellule che lo compongono (alcuni dei quali possono generare vari tipi di tumore del testicolo). Il tessuto e’ stato coltivato per oltre 6 settimane e i ricercatori sono riusciti a osservare la proliferazione e lo sviluppo normale delle cellule germinali (quelle che danno origine tanto agli spermatozoi che al testosterone, l’ormone maschile per eccellenza). In questo modo gli scienziati possono utilizzare questo stesso modello per vedere le interferenze con altri fattori esterni come alcune sostanze tossiche o inquinanti che possono influenzare la fertilita’ maschile. La maggior parte degli studi condotti finora sull’influenza di alcuni fattori nella produzione di spermatozoi o dell’origine del cancro testicolare si e’ basata su indagini epidemiologiche effettuate a posteriori. Con il nuovo modello per far crescere il tessuto in laboratorio i ricercatori sperano di osservare l’intero processo fin dall’inizio studiando i cambiamenti cellulari che si verificano negli innesti testicolari.

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