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Anfetamine: causa di danni cerebrali riscontrabili solo in pazienti anziani

Circa il 20% dei consumatori di ecstasy, ice e speed che finiscono al pronto soccorso mostrano segni evidenti di danni cerebrali, che di solito si riscontrano negli anziani, confermando gli effetti debilitanti del loro uso di lungo termine. Circa due terzi soffrono di disturbi di concentrazione e di umore e meta’ dichiara di avere problemi di salute generali.
Sono gli allarmanti risultati di uno studio condotto dal Centro di ricerca clinica in medicina di emergenza dell’ospedale centrale di Perth, pubblicato sull’Australian Medical Journal.

I ricercatori hanno eseguito scansioni cerebrali di 30 pazienti di eta’ media 27 anni, ricoverati in emergenza con problemi legati all’uso di anfetamine, e li hanno poi intervistati per lo studio.


Quasi meta’ di essi, 14, hanno ammesso di soffrire di problemi di memoria quando non sono sotto l’effetto della droga. Sei hanno mostrato segni di danno cerebrale, spesso ‘un oggetto luminoso non identificato’ nella risonanza magnetica, che indica un punto di lesione, di solito nel lobo frontale. Un’anormalita’ che negli anziani aggrava il rischio di ictus, demenza e declino cognitivo.

L’eta’ media in cui i 30 soggetti avevano cominciato ad assumere droghe era 18 anni. Ventitre’ di essi sono stati classificati come ‘consumatori quotidiani’ e gli altri come consumatori ricreativi. (ANSA)

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