Mitaplatino: nuova sfida anti-ca…

La molecola nasce dalla c…

Malaria: nuovi risultati verso u…

Nuovi positivi risultati …

PUBBLICATO IL SECONDO EBOOK DELL…

#ChiediloaSIC, la rubrica…

Epatite C: l'allarme dei microbi…

E' necessaria una campa…

Una "clip" per correggere l'insu…

La tecnica «MitraClip…

Una variante genetica risulta de…

[caption id="attachment_1…

Studio svela come i globuli bian…

[caption id="attachme…

Primi freddi e ossa fragili, la …

Autunno: i primi freddi r…

Tumori del fegato: grazie a viru…

C’è una nuova arma per id…

Tumori: si rinnova l'interesse p…

Mammella, prostata, fegat…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Filmata la reazione chimica che ci permette di ‘vedere’

Successo made in Italy, ora possibile conoscere in dettaglio i processi chimici innescati dalla luce
ROMA – E’ stato realizzato in Italia il primo film molecolare della reazione chimica (tra le più rapide finora note) innescata dalla luce e alla base della vista umana. Il risultato, pubblicato su Nature, parla in gran parte italiano e dimostra che è possibile conoscere in dettaglio i processi chimici innescati dalla luce.

“Il nostro prossimo obiettivo è verificare se questo stesso processo avviene nella molecola della vita, il Dna”, ha detto il fisico Dario Polli, del Politecnico di Milano e primo autore della ricerca, coordinata da Giulio Cerullo, del dipartimento di Fisica del Politecnico di Milano e dell’Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ifn-Cnr), e dal Marco Garavelli, del dipartimento di Chimica “Giacomo Ciamician” dell’università di Bologna. Si potranno anche studiare a livello molecolare i meccanismi che regolano la crescita delle piante e il comportamento di alcuni batteri che sfruttano la luce.

Le applicazioni possibili sanno di fantascienza. Capire questi meccanismi molecolari potrebbe significare, in futuro, “riuscire a progettare congegni molecolari artificiali, come sensori di luminosità, motori molecolari che si attivano con la luce e, in un futuro ancora più lontano, molecole artificiali che riproducono il comportamento della retina”, ha osservato Garavelli. Alla ricerca hanno partecipato l’università tedesca di Duisburg-Essen e l’istituto Max Planck di Mulheim an der Ruhr, l’università californiana di Berkeley e quella britannica di Oxford.
(ANSA)

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x