Virus H7N9 mutato: ora, resisten…

Il ceppo cinese del virus…

Gel anti-HIV per le donne, avant…

Il preparato ha prevenuto…

Obesità: arriva pacemaker che st…

Un sistema intelligente p…

Disponibile anche in Italia lina…

In vigore il provvedim…

Tumori del colon-retto: identifi…

Identificate le molecole …

Scoperto un nuovo fattore di ris…

[caption id="attachment_5…

Scoperto il 'turbo' molecolare c…

[caption id="attachment_5…

AIDS: crescono di un terzo i cas…

Negli ultimi dieci anni e…

Cancro alle ovaie e fumo: scoper…

Ricercatori britannici sc…

Fecondazione assistita: sono 5 m…

Sono arrivati a quota 5 m…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Filmata la reazione chimica che ci permette di ‘vedere’

Successo made in Italy, ora possibile conoscere in dettaglio i processi chimici innescati dalla luce
ROMA – E’ stato realizzato in Italia il primo film molecolare della reazione chimica (tra le più rapide finora note) innescata dalla luce e alla base della vista umana. Il risultato, pubblicato su Nature, parla in gran parte italiano e dimostra che è possibile conoscere in dettaglio i processi chimici innescati dalla luce.

“Il nostro prossimo obiettivo è verificare se questo stesso processo avviene nella molecola della vita, il Dna”, ha detto il fisico Dario Polli, del Politecnico di Milano e primo autore della ricerca, coordinata da Giulio Cerullo, del dipartimento di Fisica del Politecnico di Milano e dell’Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ifn-Cnr), e dal Marco Garavelli, del dipartimento di Chimica “Giacomo Ciamician” dell’università di Bologna. Si potranno anche studiare a livello molecolare i meccanismi che regolano la crescita delle piante e il comportamento di alcuni batteri che sfruttano la luce.

Le applicazioni possibili sanno di fantascienza. Capire questi meccanismi molecolari potrebbe significare, in futuro, “riuscire a progettare congegni molecolari artificiali, come sensori di luminosità, motori molecolari che si attivano con la luce e, in un futuro ancora più lontano, molecole artificiali che riproducono il comportamento della retina”, ha osservato Garavelli. Alla ricerca hanno partecipato l’università tedesca di Duisburg-Essen e l’istituto Max Planck di Mulheim an der Ruhr, l’università californiana di Berkeley e quella britannica di Oxford.
(ANSA)

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi