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Tumore alla vescica: Italia ad un triste secondo posto in Europa

L’Italia e’ tra i primi posti in Europa per incidenza del tumore della vescica, “al secondo posto come causa di decesso in Italia dopo la Spagna, con i piu’ alti tassi di incidenza, 29,8/100.000 uomini e 4,7/100.000 donne, e un’incidenza maggiore al nord rispetto al mezzogiorno”, spiega Giario Conti, presidente di Auro e Primario della Divisione di Urologia presso l’Ospedale Sant’Anna di Como. L’argomento sara’ tra i principali trattati nel corso del XVII Congresso nazionale Auro, in programma fino a sabato presso il Marriott Park Hotel di Roma. “Il tasso di mortalita’ nel nostro paese – prosegue Conti – e’ in costante diminuzione, tuttavia ci dobbiamo aspettare un aumento dei casi di tumore alla vescica nei prossimi anni, tenuto conto sia del nostro alto tasso di incidenza, sia del progressivo invecchiamento della popolazione”. Resta ancora vago il ventaglio dei possibili fattori di rischio: “tra questi i vecchi coloranti, problema oggi virtualmente superato – continua il professore – e una correlazione espressa con il fumo di sigaretta. Esistono certo altri fattori non ancora dimostrati, penso alla correlazione con quel che mangiamo e beviamo”, conclude.

Il cancro della vescica e’ al nono posto tra i tumori piu’ frequenti negli uomini con 273.858 nuovi casi/anno e 108.310 morti/anno nel mondo. Nelle donne i numeri sono considerevolmente inferiori con 82.699 nuovi casi l’anno e 36.699 morti in un anno, nel mondo. Il tumore della vescica si sviluppa maggiormente tra persone che vivono nei paesi industrializzati come nord America, Australia ed Europa occidentale e persone che svolgono lavori sedentari.

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