Epatite C: prossima definitiva c…

''Nei prossimi anni conti…

Neuroni: la loro memoria 'comand…

E' l'attivazione dei dend…

Le statine, e l'azione inibente …

Le statine ipocolesterole…

Eiaculazione precoce: a Salerno …

In occasione del 13° Cong…

Alcol: scoperto interruttore mol…

Individuata una mole…

Tumore al pancreas: intervento e…

[caption id="attachment_1…

Prima giornata nazionale di sens…

PRIMA GIORNATA NAZIONALE …

La doppia ..personalita' del DNA

La doppia elica del DNA p…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

L’ostacolo da superare: le difese della leucemia

La classe degli HDACI induce un danno al DNA della cellula producendo una modificazione della proteina NEMO, che a sua volta scatena il cammino citoprotettivo NF-κB

Un meccanismo chiave che, in caso di leucemia, permette alle cellule cancerose di scatenare una risposta protettiva quando sono esposte a una classe di farmaci oncologici denominati inibitori della deacetilasi istonica (HDACI) è stato scoperto dai ricercatori del Virginia Commonwealth University Massey Cancer Center guidati da Steven Grant.

Il risultato, pubblicato sulla rivista Journal of Biological Chemistry potrebbe portare a più efficaci trattamenti della patologia, nonché aprire nuove prospettive terapeutiche per altri tumori del sangue.

“Il nostro studio fonsice nuove conoscenze sul modo in cui questo tumore sviluppa resistenza e sopravvive ai trattamenti”, ha spiegato Grant. “Ciò ci permette ora di focalizzare i nostri sforzi su strategie dirette a prevenire queste risposte di autoprotezione, con l’obiettivo di rendere la cellula cancerosa incapace di difesa e incrementando l’efficacia della terapia.”

La scoperta ha come oggetto una proteina nota come NEMO. Da molto tempo si sa infatti che gli HDACI scatenano una risposta protettiva in caso di leucemia attivando un cammino di segnalazione di sopravvivenza noto come NF-κB, che limita la capacità degli HDACI di innescare il programma di morte cellulare programmata noto come apoptosi.

Tuttavia, si riteneva finora che tale processo avvenisse tramite l’attivazione di recettori situati sulla superficie della cellula cancerosa. Ciò che i ricercatori del VCU Massey hanno scoperto è che gli HDACI inizialmente inducono un danno al DNA nel nucleo della cellula producendo una modificazione della proteina NEMO, che a sua volta scatena il cammino citoprotettivo NF-κB.

Alterando le modificazioni della proteina NEMO, l’attivazione dell’NF-κB può essere prevenuta, e come conseguenza l’efficacia degli HDACI nell’uccidere le cellule cancerose aumenta drasticamente.

Gli HDACI rappresentano una forma di trattamento approvata per il linfoma e i ricercatori del VCU Massey Cancer Center stanno lavorando da circa sette anni allo sviluppo di nuove strategie per migliorare la loro efficacia nella leucemia e in altri tumori del sangue. Il gruppo di Grant sta ora studiando come capitalizzare questa scoperta al fine di elaborare nuove strategie in grado di interferire con le modificazioni della NEMO mediante l’uso di agenti farmacologici o di altra natura.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!