Brachiterapia efficace contro ca…

La brachiterapia e' solit…

Telethon individua terapia farma…

Il gruppo di ricerca…

Il vaccino veterinario più di su…

• Nel mondo sono oltre du…

Diabete: parte della ricerca EXG…

Alcuni ricercatori finanz…

FEDEMO CELEBRA OGGI PRESSO IL CO…

Roma, 13 aprile 2015. Rip…

SLA: studio Italia-USA trova nuo…

E' stato identificato un…

Epatite C: arriva un farmaco con…

Contro l'Epatite C, la pi…

Le corsie cerebrali che ci porta…

[caption id="attachment_9…

Tumori: sostanza in grado di ini…

ROMA, 11 APR - Messo a pu…

Individuato il primo gene-chiave…

[caption id="attachment_1…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Infiammazione silente presente nel sangue la causa scatenante l’obesita’

Sarebbe una infiammazione silente rilevabile nel sangue, una ‘tempesta’ che agisce in maniera cronica, una delle cause che sta alla base delle malattie cronico degenerative come l’obesita’. Lo afferma il professor Camillo Ricordi, direttore del Diabetes Institute e Centro Trapianti Cellulari dell’universita’ di Miami che ha parlato al Forum su alimentazione e nutrizione in corso a Milano.
”Conosciamo l’infiammazione che deriva da traumi o infezioni virali o parassitarie – ha spiegato lo scienziato – ma crediamo che ne esista una silente, subdola, una tempesta perfetta conseguente ad una dieta sbagliata e sbilanciata.

In particolare esistono tre fattori determinanti: l’aumento del consumo di carboidrati raffinati ad alto indice glicemico, l’aumento nella dieta di acidi grassi omega 6 (lineleico e acido arachidonico) che sono pro-infiammatori e la diminuzione degli acidi grassi omega 3 (EPA) considerati buoni protettori”. Secondo gli studi recenti di Rizzo riportati da Ricordi e Barry Sears (inventore della dieta a zone) in un gruppo di giovani italiani al di sotto dei 20 anni seguiti come campione, il rapporto tra acidi grassi proinfiammatori rispetto ai grassi protettivi nel sangue raggiunge livelli superiori al 18%, simili a quelli di pazienti con diabete, quando dovrebbero essere sotto il 5%. ”Se dunque aumenta l’indice di infiammazione nel sangue nei giovani ma anche nei bambini – spiega Ricordi – ci si si predispone a malattie cronico degenerative anche di tipo neurologico. E se questa e’ la situazione odierna figuriamoci cosa accadra’ domani”. La ‘colpa’, secondo Ricordi, va ricercata anche nella ‘bastardizzazione’ della dieta mediterranea che a volte sostituisce elementi cardine come l’olio d’oliva con oli raffinati a basso costo e ricchissimi di acido arachidonico (dal 50% al 75% in confronto all’olio d’oliva che ne contiene meno del 10%).

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x