“Arricchire le conoscenze per mi…

Dal confronto tra esperti…

Test genetici online: decisament…

I test genetici predittiv…

Demenza frontotemporale: la muta…

C'è un difetto nelle vie …

Obesità: non sempre i trattament…

Una formula comune utiliz…

Epilessia: scoperto il regolator…

Scoperto un singole gene …

Nuovo promettente farmaco per l…

[caption id="attachment_1…

Pediatria: per lo sviluppo cereb…

«Con un'alimentazione pri…

Mammografie: esperti riscontrano…

Fino a un quarto dei casi…

Second Sight annuncia il success…

Sylmar, California - 6 ma…

Il segreto della longevita': si …

Il nobel ad una ricerca, …

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Tumore al pancreas: con minirobot la chirurgia e’ mininvasiva e la sopravvivenza sale

Il tumore del pancreas rimane uno dei piu’ difficili da curare, ma anche grazie a robot e chirurgia mininvasiva il tasso di guarigione e’ gia’ quadruplicato negli ultimi 15 anni.

I dati sono stati presentati dal Campus Biomedico di Roma, durante un convegno che ha riunito i principali esperti mondiali che si e’ tenuto ieri e oggi.

Secondo gli esperti la percentuale di guarigione per i tumori presi in tempo e quindi operabili e’ salita negli ultimi 15 anni dal 5 al 20%: “Questo e’ gia’ un ottimo risultato – sottolinea Roberto Coppola, responsabile della Chirurgia Generale del Campus – ma grazie alla laparoscopia e ai robot si riesce a portare prima il paziente dall’oncologo per le terapie successive all’operazione, e questo nel tempo fara’ alzare ancora di piu’ la percentuale di guarigioni”.

Il grande problema che emerge dai numeri presentati al convegno e’ che l’80% dei pazienti arriva troppo tardi alla diagnosi, e non puo’ quindi piu’ essere operato. In questo campo e’ molto attiva la ricerca di segnali d’allarme che possano essere interpretati per una diagnosi precoce: “Un esempio promettente sono alcune forme precancerose che fanno da precursori del tumore, che qui sono state presentate dall’esperto giapponese Masao Tanaka – spiega Domenico Borzomati, chirurgo dell’ospedale romano – per il momento e’ presto per pensare a screening come quelli degli altri tumori, ma e’ possibile che un giorno si possa individuare queste lesioni, ad esempio con una Tac, e intervenire subito”.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi