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Proteggersi ‘col cavolo’ dal serio pericolo – melanoma – delle prime tintarelle

Broccoli e cavoletti di Bruxelles per aumentare la protezione dai raggi solari nocivi e prevenire il melanoma, il temibile tumore della pelle.
Nonostante l’uso sempre più diffuso di protezioni solari per la pelle, pare che i casi di melanoma – il temibile cancro della pelle – siano in costante aumento. Se, quindi, vi è un modo per aumentare l’efficacia dei filtri solari e la protezione della pelle, non può che essere il benvenuto. Se poi questa possibilità si coniuga con l’utilizzo di sostanze tutte naturali, ma efficaci, meglio ancora.

Si chiama ISC-4, e non è un robot arrivato direttamente da Guerre Stellari, ma un composto che si trova naturalmente nelle crucifere – le verdure come i broccoli e i cavolini di Bruxelles. La possibilità di utilizzare questo composto per aumentare l’efficacia delle protezioni solari sarebbe una buona notizia sia per i consumatori che per le aziende, le quali possono contare su un mercato da oltre 1 miliardo di dollari solo negli Usa e in continua espansione.

Lo studio, pubblicato su Cancer Prevention Research, è stato condotto dai ricercatori del Penn State Hershey Melanoma Center presso il Penn State College of Medicine. Il dottor Gavin Robertson e colleghi hanno preso in considerazione l’attività di una proteina chiamata Akt3 che riveste un ruolo centrale nel 70 per cento dei melanomi, nel poter impedire la morte cellulare e che ha il potenziale per prevenire le fasi iniziali del melanoma.

«Il percorso di segnalazione della Akt3 è deregolamentato nella maggior parte dei melanomi, il che lo rende un bersaglio promettente che, se inibito, potrebbe correggere l’apoptosi – o morte cellulare – i difetti nelle lesioni melanocitiche, prevenendo in tal modo questa malattia», spiega Robertson.

Le sostanze attive contenute nelle crucifere, e note come isotiocianati, sono stati identificati dagli scienziati quali inibitori della Akt3. Tali composti naturali presenti in questo genere di verdure hanno proprietà antitumorali. Tuttavia, poiché in una precedente ricerca hanno mostrato di avere una ridotta potenza chemioterapica sulle cellule tumorali del melanoma, se utilizzate in basse dosi, gli scienziati hanno deciso di creare una versione più potente chiamata isoselenocyanates (ISC-4), sostituendo lo zolfo con il selenio.

In questo nuovo studio, i ricercatori hanno scoperto che la ripetuta applicazione topica di ISC-4 potrebbe ridurre l’espansione delle cellule tumorali. I test condotti in laboratorio su campioni di pelle umana hanno mostrato una riduzione dall’80 al 90 per cento dello sviluppo dei tumori della pelle. In altri test condotti sui topi la diminuzione è stata di circa l’80 per cento. La ricerca ha inoltre dimostrato che l’uso del composto è sicuro.

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