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Tumori al seno: con la ‘Breast Unit’ dalla diagnosi alla cura in 40 giorni

Da un nodulo al seno sospetto alla decisione di sottoporsi ad un trattamento chemioterapico o ad un intervento chirurgico passano circa 40 giorni, se una donna viene presa in carico da una breast unit, una struttura composta da specialisti di diversi campi, dall’oncologia alla genetica, presente nei maggiori centri oncologici italiani.

E’ quando emerge da un incontro dedicato alla breast unit del Policlinico Umberto I di Roma, dove e’ approdato il progetto ‘I trust you – Mi fido di voi’, volto a presentare i Centri oncologici di riferimento per la diagnosi e la cura della malattia in Italia. ”Tra l’individuazione di un nodulo sospetto alla realizzazione di un controllo radiologico passano 10 giorni – afferma all’ANSA Enrico Cortesi, docente di Oncologia e direttore della UOC di Oncologia del Policlinico – per un esame istologico e l’attesa del suo esito occorrono altri 20 giorni circa.


Una volta ottenuta una diagnosi, una donna arriva alla breast unit e la valutazione per la chemioterapia o l’intervento chirurgico avviene in sole 2 settimane”. Il Policlinico Umberto I, unica struttura nel Lazio, inoltre, e’ dotato di uno strumento diagnostico per lo studio delle cellule tumorali circolanti (CTC) nelle pazienti con malattia avanzata. ”La macchina ci consente di contare le cellule tumorali nel sangue – aggiunge Paola Gazzaniga, ricercatrice del dipartimento di Medicina Molecolare – e abbiamo stimato che con meno di 5 cellule in 7,5ml di sangue si ha una prognosi migliore”.

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