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HIV: primi mesi dopo infezione registrano deficit cognitivi e cambiamenti cerebrali

Il virus dell’Hiv (il virus dell’immunodeficienza umana) potrebbe provocare, nei primi mesi dell’infezione, dei cambiamenti cerebrali responsabili di deficit cognitivi e psicomotori in grado di influenzare la prognosi della malattia, riducendo la sopravvivenza e aumentando il rischio di morte.

E’ quanto emerge da uno studio pubblicato su Brain Connectivity da un gruppo di studiosi della Northwestern University di Chicago e della North Shore University Health System di Evanston (Usa). La ricerca e’ stata condotta esaminando le risonanze magnetiche di soggetti Hiv-positivi da meno di 12 mesi e confrontandole con quelle di persone sane.

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