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Cancro ovarico: individuata una ‘fonte energetica’

Una massa di grandi dimensioni di cellule adipose presente nello stomaco svolge un ruolo essenziale nel rifornimento di sostanze nutrienti alla crescita del carcinoma ovarico.

Lo riporta uno studio dell’Universita’ di Chicago pubblicato su Nature Medicine. Il cancro ovarico costituisce la quinta causa di decessi per cancro nelle donne e tende a diffondersi all’interno della cavita’ addominale.
Nell’80 per cento delle donne, il tumore ovarico si diffonde all’interno delle cellule adipose, chiamate omento. Spesso, la crescita del cancro all’omento supera la crescita del cancro ovarico originario.

“Questo tessuto adiposo, che e’ straordinariamente ricco di lipidi ad alta densita’ energetica, agisce come trampolino di lancio per la diffusione di un cancro ovarico il piu’ delle volte letale”, ha detto l’autore dello studio Ernst Lengyel, docente di ostetricia e ginecologia presso l’Universita’ di Chicago. “Le cellule che compongono l’omento contengono l’equivalente biologico del carburante permettendo alle cellule tumorali di nutrirsi e di moltiplicarsi rapidamente. Ottenere una migliore comprensione di questo processo potrebbe aiutarci a imparare a rimuoverlo”.
I ricercatori hanno eseguito una serie di esperimenti per identificare il ruolo di queste cellule lipidiche come mediatori principali delle metastasi del cancro ovarico. Il primo passo e’ stato quello di comprendere i segnali biologici che attraggono le cellule del cancro ovarico all’omento per poi utilizzarlo per una rapida crescita. Una proteina nota come proteina vincolante per gli acidi grassi (FABP4), potrebbe rivelarsi cruciale per questo processo e potrebbe essere un bersaglio per il trattamento. Quando i ricercatori hanno inibito FABP4, il trasferimento dei nutrienti dalle cellule di grasso alle cellule tumorali e’ stato drasticamente ridotto.
“Quindi – scrivono gli autori – FABP4 emerge come un bersaglio eccellente nel trattamento di tumori caratterizzati da una diffusione intra-addominale”.

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