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Tumori: la fluorescenza segnalerà le forme farmacoresistenti

Le cellule cancerose resistenti alle terapie possono essere identificate grazie a una tecnica basata sulla fluorescenza messa a punto dai ricercatori della Vanderbilt University di Nashville (Stati Uniti) nel corso di uno studio pubblicato sulla rivista Biomedical Optics Express.

La nuova metodologia potrebbe consentire di valutare la risposta ai trattamenti anticancro in modo rapido, accurato e molto vantaggioso dal punto di vista economico.

I ricercatori hanno sperimentato la tecnica su diverse linee di cellule tumorali che esprimono alti livelli di HER2, una proteina che, espressa in quantita’ troppo elevate, puo’ trasformare il tumore al seno nella sua forma piu’ aggressiva.


Il 30% delle neoplasie che presentano alti livelli di HER2 non risponde ai farmaci e per i medici e’ importante identificare precocemente queste forme resistenti per decidere come procedere nei trattamenti.

Per permettere questa identificazione gli autori dello studio hanno sfruttato le proprieta’ fluorescenti di due molecole prodotte a livelli piu’ alti dalle cellule tumorali, dimostrando che in presenza di elevate quantita’ di HER2 la fluorescenza prodotta e’ maggiore e che, mentre il segnale luminoso diminuisce nelle cellule su cui i farmaci sono efficaci, in quelle resistenti ai trattamenti la fluorescenza rimane elevata. La scoperta aprira’ la strada a nuove ricerche per trasferire l’uso della tecnica in corsia.(ASCA)

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