Patata OGM, per eliminare la tos…

Eliminare un ingrediente …

Papillomavirus Umano (HPV): anco…

A 20 anni si riscontra la…

Zenzero mantiene sotto controllo…

Lo zenzero puo' aiutare a…

Dolore pediatrico in Pronto Socc…

Arrivano le raccomandazio…

Antidiabetico limita rischi tumo…

[caption id="attachment_7…

Granulomi causati da filler perm…

ARRIVA DAL MADE IN ITALY …

Apnea del sonno e depressione: s…

L'apnea ostruttiva del s…

Microbiota umano: studio agevola…

Creare nuovi modelli mate…

Test Genetici: l'interpretazione…

Parla italiano un passo a…

Diabete trattato con cellule sta…

Entro cinque-dieci anni, …

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Pediatria: per lo sviluppo cerebrale dei bambini importante la carne, ferro e vitamina B12

«Con un’alimentazione priva di carne il bambino rischia ritardi mentali e difetti della vista»: è quanto afferma Giuseppe Pulina, professore ordinario di Zootecnica Speciale dell’Università di Sassari e presidente dell’Associazione per la Scienza e le Produzioni Animali (ASPA).

Che spiega che nell’alimentazione della prima infanzia la carne è fondamentale: «Le linee guida per l’alimentazione complementare dei bambini pubblicate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomandano, a partire dai sei mesi di età, l’assunzione giornaliera di alimenti di origine animale. E mettono in evidenza che, se nella dieta la carne è assente, per garantire al bambino gli apporti di microelementi fondamentali come ferro e vitamina B12 è necessario utilizzare alimenti ‘fortificati’ o integratori. Ma assumere integratori è come sostituire la natura con prodotti di sintesi».

La biodisponibilità di ferro e di B12 nella carne è superiore a quella di qualsiasi alimento fortificato, continua Pulina: «I bambini allattati al seno da madri vegane e vegetariane o svezzati senza carne manifestano carenze di vitamina B12 con sintomi di anemia megaloblastica, ipotonia, alterazioni a fegato e milza e ritardi nella crescita somatica e cognitiva».

Anche lo sviluppo cerebrale, continua Pulina, viene infatti chiamato in causa da una dieta carente di carne. «Per la mielinizzazione delle cellule nervose sono indispensabili due acidi grassi a lunga catena, EPA e DHA, detti anche ‘essenziali’ perché non vengono prodotti a sufficienza dall’organismo – continua Pulina -. Gli unici alimenti che li contengono sono le carni di animali giovani, soprattutto l’agnello, e il pesce, la cui assunzione è però sconsigliata fino al compimento del primo anno di età perché è un alimento fortemente allergizzante».
Salute 24

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Archivi