Allergie respiratorie: immunoter…

Per avere benefici a lung…

PILLOLA E DEPRESSIONE. COSA C’È …

La SIC-Società italiana d…

[Assogenerici] Leggi superflue p…

La proposta di legge sui…

Quando una zucca non fa solo hal…

La notte più "spaventosa"…

La lunga vita delle piante rispe…

Le piante vivono piu' a l…

Degenerazione maculare: un aiuto…

Mangiare uva puo' rallent…

Cellule anti-cancro: descritte d…

Si chiamano 'Dendritiche …

Quando una cellula si nutre di s…

E' un enzima ad attivare …

Alzheimer: la massa cerebrale re…

Ogni anno chi sta per svi…

Malattie reumatiche: cosa è camb…

Il bilancio dei passi ava…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Sclerosi laterale Amiotrofica: primi test su malati di terapia con staminali midollo

Sono risultati positivi i primi test su pazienti di una terapia a base di cellule staminali del midollo contro il morbo di Lou Gehrig: si tratta di una prima fase sperimentale su malati di sclerosi laterale amiotrofica condotta dalla israeliana BrainStorm Cell Therapeutics e basata sulla tecnologia ‘NurOwn’, che trasforma le staminali del midollo dei pazienti stessi in “cellule terapeutiche”.

Secondo quanto si apprende online dalla Reuters NurOwn ha passato la fase I di sperimentazione per cui è sicura e ben tollerata dai pazienti e si appresta ora ad essere testata per ottenere le prime prove di efficacia (fase II). NurOwn è una tecnologia che “manipola” le cellule staminali adulte prelevate dal midollo osseo dei pazienti stessi trasformandole in cellule in grado di produrre composti neuro protettivi e neurotrasmettitori come la dopamina.

Le cellule trattate con NurOwn vengono poi reinfuse nel corpo del paziente. NurOwn ha già ricevuto dall’FDA l’ok come farmaco sperimentale orfano che viene assegnato a terapie per malattie che oggi non hanno ancora alcuna cura, come è il caso della SLA, grave malattia neurodegenerativa. Secondo le anticipazioni di Dimitrios Karussis, capo dell’Unità Sclerosi Multipla dell’Hadassah Medical Center in Israele, NurOwn ha anche dato qualche sia pur limitata (la fase I serve solo a verificare sicurezza e tollerabilità del trattamento) prova di efficacia, infatti sembra migliorare la funzione respiratoria, la forza muscolare e la capacità di deglutire dei pazienti. Ma i risultati della prossima fase sperimentale faranno il punto sull’efficacia effettiva della terapia.(ANSA)

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x