Alzheimer: licheni contro protei…

Un pigmento rosso estratt…

Alec Jeffreys e il gene 'folle' …

[caption id="attachment_9…

SIAIP: Diagnostica molecolare pe…

''L'individuazione degli…

HIV: un topo con le stesse carat…

Si prospetta una vera riv…

Nuovo sensore per il monitoraggi…

Roma, 17 maggio 2011 – Di…

I disturbi della tiroide nelle d…

Più di 300 milioni di per…

Proficuo incontro del Ministro d…

Roma 11 dicembre 2014. Si…

ADHD: la necessità di percorsi d…

Dal modello adottato dall…

La pillola dimagrante considerat…

[caption id="attachment_6…

Cancro: nuovo farmaco italiano c…

Sfruttare la "fame" d…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Dieta povera di Omega-3 comporta invecchiamento precoce del cervello e calo facoltà mnemoniche

Si trovano nel pesce azzurro, dalle alici alle sardine fino agli sgombri e sono un salutare ‘elisir’. Sono gli acidi grassi insaturi del tipo omega-3.

Una dieta priva di questi fondamentali mattoni della nutrizione può accelerare l’invecchiamento del cervello e mettere a repentaglio le capacità cognitive come la memoria. A svelarlo è un studio dell”University of California’ (Los Angeles), pubblicato sulla rivista ‘Neurology’.

“Le persone con livelli più bassi di omega-3, inclusi l’acido docosaesaenoico (Dha) e l’acido eicosapentaenoico (Epa), nel sangue – afferma Zaldy S. Tan, autore della ricerca – hanno un volume cerebrale inferiore equivalente a circa due anni di invecchiamento della struttura cerebrale”.
Per lo studio sono state esaminate 1.575 persone con un’età media di 67 anni senza segni di demenza. I candidati sono stati sottoposti a risonanza magnetica del cervello e ad alcuni test che misuravano la loro capacità mentale. Inoltre sono stati monitorati la massa corporea e i livelli di acidi grassi omega-3 nel sangue.
I ricercatori hanno scoperto che le persone che avevano livelli di acidi grassi Dha più bassi del 25% avevano una massa cerebrale inferiore rispetto alle persone con livelli più alti di Dha. Allo stesso modo i partecipanti con i livelli di tutti gli acidi grassi omega-3 inferiore del 25% avevano realizzato punteggi più bassi nei test di memoria visiva e delle funzioni esecutive, come la risoluzione dei problemi, il ragionamento ‘multi-tasking’ quello astratto”.

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x