Memorie magnetiche: un nuovo mec…

Un nuovo meccanismo capac…

Cataratte: le statine diminuisco…

Le statine prevengono l…

"Lo zucchero dannoso come l'alco…

La provocazione arriva da…

Ring14: Telethon finanzia un pro…

Per la prima volta Tele…

Iodio in eccesso in gravidanza p…

Le donne in gravidanza de…

I segreti del gene dell'invecchi…

[caption id="attachment_1…

Alzheimer: identificata la chiav…

I ricercatori della Cleve…

Distrofia muscolare: allo studio…

Rigenerare i muscoli da…

Coronaropatia: piccoli bypass ri…

Una nuova ricerca interna…

Prolasso pelvico: due tecniche c…

Un nuovo studio del Nati…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Dieta povera di Omega-3 comporta invecchiamento precoce del cervello e calo facoltà mnemoniche

Si trovano nel pesce azzurro, dalle alici alle sardine fino agli sgombri e sono un salutare ‘elisir’. Sono gli acidi grassi insaturi del tipo omega-3.

Una dieta priva di questi fondamentali mattoni della nutrizione può accelerare l’invecchiamento del cervello e mettere a repentaglio le capacità cognitive come la memoria. A svelarlo è un studio dell”University of California’ (Los Angeles), pubblicato sulla rivista ‘Neurology’.

“Le persone con livelli più bassi di omega-3, inclusi l’acido docosaesaenoico (Dha) e l’acido eicosapentaenoico (Epa), nel sangue – afferma Zaldy S. Tan, autore della ricerca – hanno un volume cerebrale inferiore equivalente a circa due anni di invecchiamento della struttura cerebrale”.
Per lo studio sono state esaminate 1.575 persone con un’età media di 67 anni senza segni di demenza. I candidati sono stati sottoposti a risonanza magnetica del cervello e ad alcuni test che misuravano la loro capacità mentale. Inoltre sono stati monitorati la massa corporea e i livelli di acidi grassi omega-3 nel sangue.
I ricercatori hanno scoperto che le persone che avevano livelli di acidi grassi Dha più bassi del 25% avevano una massa cerebrale inferiore rispetto alle persone con livelli più alti di Dha. Allo stesso modo i partecipanti con i livelli di tutti gli acidi grassi omega-3 inferiore del 25% avevano realizzato punteggi più bassi nei test di memoria visiva e delle funzioni esecutive, come la risoluzione dei problemi, il ragionamento ‘multi-tasking’ quello astratto”.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi