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“Scovato il serbatoio segreto del tessuto adiposo”!

Un traguardo “storico”, tutto italiano. I ricercatori dell’Università Politecnica delle Marche guidati da Saverio Cinti hanno scoperto che la cellula endoteliale è il “serbatoio” delle cellule staminali adipose. Una ricerca durata anni, alla quale gli studiosi italiani sono arrivati per primi con uno studio pubblicato su Cell Metabolism e che apre le porte a nuove terapie contro obesità, diabete e aterosclerosi.


“Abbiamo identificato la cellula che dà origine agli adipociti, mentre prima di oggi si vagava nel buio nella ricerca delle staminali del tessuto adiposo”, dice a Salute24 Saverio Cinti. Le staminali degli adipociti hanno un importanza cruciale “perché hanno molte proprietà rigeneratrici”. La novità è che adesso è nota la fonte di queste staminali, fatto che “renderà più semplice, ad esempio, comprendere il meccanismo adrenergico – dice Cinti – attraverso il quale, stimolato dal freddo, il tessuto bianco si trasforma in tessuto bruno”.

Negli animali, infatti, quando si abbassano le temperature le cellule bianche si trasformano in cellule brune, che proteggono da obesità e diabete.
“C’è un’altra grande novità – aggiunge Cinti – che apre altri interessanti campi: la scoperta, pubblicata su Nature il 12 gennaio scorso, di un ormone, l’irisina, prodotto dal muscolo durante l’attività fisica che entra in circolo e ha anch’esso potenti offerti di trasformazione sulle cellule adipose”.
L’obiettivo è comprendere i meccanismi molecolari fondamentali, per combattere l’obesità. “Questo faciliterà lo studio della plasticità del tessuto adiposo, – aggiunge Cinti – di come avviene la riprogrammazione delle cellule e la conversione di una cellula bianca in una bruna. Rimodulare il suo programma genetico, significa poter controllare la plasticità dei tessuti, con grandi potenzialità nel trattamento medico”
(Salute 24)

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