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Salute: Ministero, primi fondi defibrillatori esterni erogati nel 2011

In relazione al dibattito in corso sul tema della diffusione e dell’utilizzo dei defibrillatori in ambito extra-ospedaliero, il Ministero della Salute precisa di aver provveduto nel mese di dicembre 2011 a erogare la prima parte del finanziamento per i Programmi regionali per la diffusione dei defibrillatori automatici e semiautomatici esterni (DAE), presentati da tutte e 21 le Regioni e Province autonome entro il 31 luglio 2011 e valutati positivamente dal Comitato per la verifica dei livelli essenziali di assistenza (LEA) nella seduta del 25 novembre 2011.

La presentazione dei Piani e l’erogazione del contributo sono avvenuti in ottemperanza al Decreto ministeriale del 18 marzo 2011 (”Determinazione dei criteri e delle modalita’ di diffusione dei defibrillatori automatici esterni”) previsto dall’art. 2 comma 46 della Finanziaria 2010.

La spesa autorizzata – sottolinea il Ministero – e’ di 4 milioni di euro per l’anno 2010 (ovvero la somma erogata a dicembre) e di 2 milioni per ciascuno degli anni 2011 e 2012.

Il primo finanziamento era subordinato all’approvazione dei Piani regionali, mentre il secondo e il terzo avverranno dopo la presentazione da parte di ogni singola Regione delle relazioni sulle tre fasi di attuazione del programma e alla loro valutazione positiva da parte del Comitato LEA.

I Programmi regionali, redatti sulla base del Decreto e delle ”Linee guida per il rilascio dell’autorizzazione all’utilizzo extraospedaliero dei defibrillatori semiautomatici” (Accordo Stato-Regioni 27 febbraio 2003), prevedono l’analisi del contesto, l’individuazione delle sedi e delle strutture nelle quali collocare i DAE, la previsione del numero di defibrillatori da acquistare, l’elaborazione del piano formativo con la previsione del numero di persone da formare, la definizione delle procedure specifiche per la manutenzione delle apparecchiature e delle modalita’ per il monitoraggio e la verifica delle attivita’ svolte, l’individuazione dell’ente coordinatore e le modalita’ di informazione per il coinvolgimento della popolazione, e infine l’individuazione degli indicatori per il monitoraggio dei progetti stessi.

L’iniziativa in corso – conclude il Ministero – consente di disegnare e aggiornare una mappa nazionale complessiva relativa al numero e alla distribuzione geografica e organizzativa dei defibrillatori esterni sul territorio (punti fissi e mobili), e soprattutto di delineare le caratteristiche della rete delle attivita’ relative alla manutenzione, la formazione e i meccanismi di pianificazione.(ASCA)

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