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Tumori: in GB, medico di famiglia non riconosce sintomi elementari in un giovane su 3

Due terzi degli adolescenti con un tumore si rivolgono al proprio medico di famiglia lamentando almeno uno dei più comuni sintomi di cancro. Ma in un caso su tre il dottore non li riconosce.

E’ quanto emerge da uno studio condotto in Gran Bretagna per la conferenza 2012 del Teenage Cancer Trust, che ha indagato sulle esperienze di ragazzi di 13-24 anni quando per la prima volta hanno sperimentato i sintomi del tumore.
Ebbene, uno su quattro ha dovuto recarsi dal proprio medico almeno quattro volte prima di essere indirizzato a uno specialista. Di quelli che all’inizio erano stati mal diagnosticati, il 12% si è sentito dire che stava solo cercando di attirare l’attenzione, e il 15% che aveva solo avuto un virus. In altri casi i segni di cancro erano stati ‘scambiati’ con indigestione, vertigini, lesioni sportive o influenza suina.

Cinque dei più comuni sintomi e segnali di tumore nei giovani sono un dolore inspiegabile e persistente, una massa o un gonfiore, una stanchezza estrema, una perdita di peso significativa o le alterazioni di un neo. I ricercatori sottolineano che lo studio mette in luce il grave problema della diagnosi ritardata nei giovanissimi. Inoltre più di un terzo dei ragazzi malati di tumore è convinto che delle lezioni a scuola lo avrebbe aiutato a identificare prima i propri sintomi. Non a caso, il 59% vorrebbe che i segni e i sintomi del tumore fossero inclusi nell’istruzione scolastica. Un’idea che piace a Simon Davies, direttore esecutivo della Teenage Cancer Trust. “Abbiamo sollecitato l’inserimento del cancro nel programma scolastico nazionale per anni – dice al quotidiano britannico ‘Daily Mail’ – Stiamo ancora aspettando. I giovani hanno bisogno che i medici di famiglia adottino un approccio ‘a tre colpi’: se una persona giovane si presenta con gli stessi sintomi per tre volte, il medico di medicina generale dovrebbe automaticamente indirizzarlo a ulteriori indagini”, conclude Davies. (ADNKRONOS)

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GIANNI

INSOMMA LA MEDICINA NON CAVA UN RAGNO DAL BUCO PER CURARE I TUMORI MA TI FA SOLO SOPRAVVIVERE QUALCHE MESE IN PIU PER LE CASE FARMACEUTICHE E UN BUSINESS LA DOMANDA E PERCHE LE PERSONE DOVREBBERO FARE ANCORA DONAZIONI PER LA RICERCA , VISTO CHE SOLO IL 20% DI CI CHE VIENE RACCOLTO VA VERAMENTE ALLA RICERCA CHE INZINO A TIRAR FUORI RISULTATI CONCRETI VISTO CHE I FARMACI CI SONO MA NON VENGONO TIRATI FUORI

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