Il ruolo dell'ossitocina nel rap…

Il neurotrasmettitore oss…

Prorogata la scadenza della terz…

30 novembre il nuovo term…

Tumore alla vescica: un nuovo te…

Si potra' diagnosticare i…

Fertilita' femminile: dal 2010 u…

Dal 2010 le donne potrann…

La presenza di geni specifici de…

[caption id="attachme…

Cancro all'esofago: messi in dub…

[caption id="attachment_5…

Tumore al seno: risultati ottimi…

La chemioterapia nelle do…

Virus respiratorio: gli animali …

Affetto incondizionato, c…

Nanorods di oro per distruggere …

[caption id="attachment_5…

Cellule 'maligne' e cellule sane…

[caption id="attachme…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Distrofia muscolare: allo studio trattamento con cellule staminali del liquido amniotico

Cellule staminali contenute nel liquido amniotico contro la distrofia muscolare: è quanto emerge da uno studio pubblicato su Stem Cell da un gruppo di ricercatori coordinati da Paolo De Coppi e da Michela Pozzobon.


Grazie alla collaborazione con l’University College London, dove De Coppi è primario di Chirurgia Pediatrica e con l’Hopital Necker di Parigi, dove lavora Marina Cavazzana-Calvo, leader nella terapia genica e cellulare, i ricercatori dell’ateneo patavino hanno dato nuova speranza alla cura delle miopatie e in particolare delle distrofie muscolari. Da qualche anno, infatti, il gruppo di De Coppi ha scoperto la presenza di cellule staminali nel liquido amniotico. Queste cellule sono in grado di differenziare in diversi tessuti e organi: ma solo grazie a questo studio è stato possibile scoprire, attraverso il loro trapianto in un modello animale di atrofia spinale muscolare, che potrebbero essere in grado di curare anche malattie genetiche.

Martina Piccoli, primo autore del lavoro, spiega che questi animali presentano gravi danni al muscolo scheletrico: dallo studio è emerso che il trapianto in singola dose di una piccola quantità di cellule staminali del liquido amniotico ha permesso a questi animali di sopravvivere per lungo tempo, ha fermato la progressione della malattia migliorando a guarendo la loro capacità motoria. I benefici si sono riscontrati anche dopo molto mesi dal trapianto.

Questi risultati, spiegano i ricercatori, seppur preliminari e ancora confinati al solo modello animale sono un’incoraggiante premessa allo sviluppo di un nuovo approccio di medicina rigenerativa, applicabile in futuro alla cura di malattie genetiche devastanti e fortemente invalidanti. (Salute 24)

0 0 votes
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x