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Emofilia: il tipo “A”, è possibile curarlo con trapianto midollo osseo

Il trapianto di midollo osseo potrebbe curare l’emofilia di tipo A. La notizia arriva dal Dipartimento di Scienze della Salute di Novara. Un team di ricercatori ha recentemente scoperto come il trapianto di midollo osseo abbia un potente effetto terapeutico su questa patologia, grazie alla produzione della proteina FVIII. L’emofilia A, infatti, e’ una malattia caratterizzata da una grave insufficienza della coagulazione del sangue, dovuta alla carenza o alla ridotta funzionalità di una delle proteine della coagulazione: il fattore VIII o FVIII.


Si tratta di una patologia ereditaria, legata al sesso dell’individuo, piu’ comune nei maschi a essendo legata al cromosoma X a con un’incidenza di 1-2 casi ogni 10.000 nati. La ricerca medico-scientifica aveva fino a oggi dimostrato che il fegato fosse il principale organo in grado di produrre la proteina FVIII. Alcuni studi successivi avevano poi allargato il campo della ricerca, dimostrando che tale proteina fosse prodotta anche da cellule non epatiche. Come si legge sulla rivita ”Blood”, il gruppo di ricercatori ha concentrato il suo lavoro sul midollo osseo, poiche’ esso contiene cellule ”multipotenti”, cioe’ in grado di dare origine a diversi tipi di cellule in diversi organi. Grazie anche a tecniche di analisi piu’ sensibili sorte negli ultimi anni, il gruppo di studiosi novaresi ha effettuato un trapianto di midollo osseo di topi sani su topi emofiliaci, nei quali hanno riscontrato la attivita’ della proteina FVIII. E anche piccole dosi di FVIII funzionante hanno dimostrato di poter diminuire il rischio di sanguinamento in modo sostanziale.

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