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Diagnosi di tumori al seno: le protesi le rendono difficili rendendosi fuorvianti per screening corretti

Le protesi al seno rendono piu’ difficile diagnosticare un tumore. Infatti, le protesi possono impedire la visualizzazione della massa tumorale tramite gli esami di routine. Di conseguenza il cancro viene diagnosticato spesso quando e’ ormai gia’ sviluppato o gia’ in metastasi. A lanciare l’allarme e’ stato un gruppo di ricercatori canadesi, secondo quanto si legge sul quotidiano britannico ‘The Sun’.
Secondo gli scienziati le donne con protesi al seno hanno un rischio tre volte maggiore di ricevere una diagnosi di cancro in stadio avanzato. Le probabilita’ di morire per il tumore sarebbero quindi del 30 per cento.


Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno analizzato i dati di 40mila donne con protesi, 409 delle quali ha il cancro. “Le protesi sono radiopache. Esse possono ostacolare – hanno sottolineato gli studiosi – la visualizzazione del tessuto durante una mammografia”. Alla luce di questi dati gli esperti del Regno Unito chiedono che vangano effettuate piu’ ricerche. Nel frattempo hanno esortato le donne di riferire ai medici se hanno delle protesi, prima di essere sottoposte a screening.

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