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Mele: Sono i medici la chiave del cambiamento positivo dell’assistenza primaria

La presenza della medicina convenzionata deve essere assicurata laddove si dialoga su nuovo Patto della Salute e sui nuovi Lea

Roma, 17 Ottobre 2012 – “Siamo attenti e molto preoccupati: come tutto il mondo della medicina convenzionata, anche i pediatri osservano con perplessità certe scelte politiche in atto e soprattutto quella pesante atmosfera di tagli senza strategie che circonda questa fase di profondo rinnovamento dell’assistenza primaria. E di fronte alla domanda “quale sarà il futuro del servizio pubblico?” rispondiamo: sarà un servizio ancora migliore grazie ai medici, purché non ci venga tolta la dignità professionale e la capacità di curare”.


Con queste parole Giuseppe Mele, Presidente della FIMP, ha anticipato il proprio intervento al Congresso Nazionale del SUMAI, che si terrà domani giovedì 18 ottobre a Treviso.  Al Congresso, che conclude virtualmente la stagione autunnale dei congressi sindacali (Fimp e Fimmg si sono tenuti nelle settimane scorse a Genova e Villasimius), Mele porterà anche le motivazioni della partecipazione dei pediatri alla manifestazione unitaria dei sindacati medici del 27 ottobre a Roma: “La nostra partecipazione è assicurata per motivi chiari: come ha detto il Presidente della FNOMCeO, Amedeo Bianco, è necessario rovesciare il paradigma dominante, considerando la professione medica come una fonte di soluzione dei problemi e non come una delle cause degli stessi. È fondamentale in questo periodo che ci sia una forte unità professionale, liberata da posizioni puramente rivendicative e cosciente di essere chiave del cambiamento positivo dell’assistenza primaria“.


Noi andremo in piazza per farci ascoltare“, ha concluso Mele, “e sarà un grande gesto di responsabilità. Allo stesso modo chiediamo con sempre maggior forza che il mondo medico sia protagonista sui tavoli governativi e istituzionali nei quali si deve ripensare l’assistenza ai cittadini. Il messaggio che vogliamo dare come pediatri e come medici della convenzionata è chiaro: già dai prossimi giorni la nostra presenza deve essere assicurata laddove si dialoga su nuovo Patto della Salute e sui nuovi Lea. Personalmente sono certo che il Ministro Balduzzi saprà far tesoro dei messaggi che vengono dalla professione, conoscendolo come strenuo difensore dei diritti dei cittadini e dei lavoratori del SSN”.

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