La trombosi ai tempi della crisi

La morte più probabile pe…

Degenerazione maculare: farmaci …

Un trattamento farmacolog…

Cancro: peptide derivato dal pes…

Ricercatori identific…

Tumore al seno: un test genomico…

La diagnosi, già in uso i…

Assogenerici: Poche e semplici n…

I produttori di equivalen…

La riserva ovarica, stabilita da…

Nelle ovaie di topo a…

Alzheimer: la scoperta di una mo…

Un nuovo promettente comp…

Emozioni: lette per la prima vol…

Per la prima volta, g…

DNA: da quattro a otto le basi o…

Per decenni, gli scienzia…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Tubercolosi: vicina la soluzione di un vaccino grazie alla scoperta di una nuova molecola

La presenza di una determinata molecola permette al sistema immunitario di controllare efficacemente la tubercolosi dei polmoni ed evitare che si trasformi in un’infezione attiva e mortale. tbcE’ il risultato di un nuovo studio condotto da un team di ricercatori dell’Ospedale Pediatrico gestito dalla Scuola di Medicina dell’Universita’ di Pittsburgh. La ricerca e’ apparsa sul Journal of Clinical Investigation e rivela la possibilita’ di creare un vaccino contro la tubercolosi, malattia che riguarda piu’ di due miliardi di persone, un terzo della popolazione mondiale infettato dal mycobacterium tubercolosis. L’infezione e’ difficile da trattare perche’ il bacillo e’ in grado di entrare nelle cellule e proliferare senza sintomi per anni, causando una tubercolosi latente.


Quando il sistema immunitario e’ compromesso da altri patogeni l’infezione si attiva, provocando tosse, sudorazione notturna, febbre e perdita di peso, tutti sintomi che caratterizzano la malattia. Lo studio promosso da Shabaana Khader ha evidenziato il ruolo cruciale della molecola-marcatore CXCR5 nel bloccare l’avanzamento della tubercolosi: “La sua presenza – ha specificato Khader – fornisce al sistema immunitario un ‘indirizzo’ specifico delle cellule infette, un punto preciso su cui agire per mantenere la malattia allo stato latente, diminuendo le possibilita’ di attivazione dell’infezione. Si tratta di risultati che hanno notevoli implicazioni per lo sviluppo di un vaccino preventivo della malattia”.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi